4 Settembre 2014

Tassi allo 0,05%, prestiti a famiglie e imprese

Tassi allo 0,05%, prestiti a famiglie e imprese

Angelo Angeli Un altro minimo storico nei tassi d’ interesse dlela Bce, nella speranza che le aziende riprendano a tirare e il sistema economico abbandoni la deflazione. La Bce oggi ha tagliato i tassi di interesse allo 0,05% dallo 0,15 per cento. Si tratta del nuovo minimo storico. Quello precedente era stato appena stabilito. Ma il problema finora evidente è che il sistema delle banche non trasferisce ai cittadini e alle imprese i vantaggi del costo del denaro che diminuisce drasticamente. Ma si tiene i soldi che prende dalla Bce per riequilibrare i conti degli istituti o fare profitti. L’ euro al minimo sul dollaro Immediate, comunque, le reazioni sui mercati. L’ euro ha toccato un minimo da un anno a 1,3036 nei confronti del dollaro, dopo la decisione di Mario Draghi (nella foto). Le Borse europee estendono il rialzo. Piazza Affari sale dell’ 1,4%, Parigi dell’ 1,1%, Francoforte dello 0,4%, Madrid dello 0,97% così come Lisbona. Il Consiglio direttivo dell’ Eurotower ha inoltre deciso di ridurre il tasso sui depositi, da -0,1% a -0,2%, e quello marginale, da 0,4% a 0,3%. Il presidente della Bce spiegherà le motivazioni della decisione in una conferenza stampa convocata per il pomeriggio. Spread in picchiata La decisione della Bce ha inciso immediatamente sullo spread Btp/Bund, che è sceso a 141 punti, mentre il rendimento è di 2,33%. Il nuovo record porta il decennale italiano sotto i livelli del T-Bond americano, che anche per effetto del deprezzamento dell’ euro ora paga un rendimento di 2,41% con uno spread di 149 punti. Draghi e la Bce preoccupati per la “crescita debole” La Banca centrale europea “continuerà a monitorare i rischi per le prospettive inflazionistiche”, che includono la crescita debole, il tasso di cambio dell’ euro e la situazione geopolitica.La Bce ha rivisto al ribasso le stime per l’ inflazione dell’ area Euro nel 2014, prevista ora con una crescita dello 0,6%. Lo ha affermato il presidente della Bce secondo cui restano invariate quelle per il 2015 (+1,1%) e 2016 (1,4%). “L’ inflazione resterà bassa per i prossimi mesi” afferma. Prestiti per famiglie e imprese con gli Abs La Bce ha deciso di comprare gli Abs, titoli che impacchettano prestiti a famiglie e imprese. La Bce lancerà da ottobre gli acquisti di Abs, da cui prevede un “impatto decisivo” sul suo bilancio e cioè sulla posizione complessiva della politica monetaria. Ha spiegato Draghi che la Banca centrale europea ha deciso le misure di oggi per fermare il processo di “indebolimento” della crescita dell’ Eurozona e per sostenere le aspettative d’ inflazione. I siti internazionali “sorpresi” Le parole ‘sorpresa’ e ‘inaspettata’ sono le più ricorrenti sui siti internazionali per descrivere la decisione della Bce di tagliare i tassi di riferimento al nuovo minimo storico dello 0,05%. ”La Bce taglia i tassi ad un nuovo minimo record e l’ euro crolla dopo la decisione a sorpresa”, scrive il Financial Times. ”La Bce taglia inaspettatamente il costo del denaro ad un nuovo minimo storico per far risalire l’ inflazione”, dice Reuters. Anche per l’ agenzia Bloomberg la decisione presa da Draghi e dal consiglio direttivo di Francoforte è ”inaspettata”. La Bbc fa invece un titolo secco: ”La Bce taglia i tassi allo 0,05%”. Per il Wall Street Journal ”la Bce a sorpresa taglia i tassi”. Il Codacons: un risparmio sui mutui a tasso variabile La decisione della Bce di tagliare i tassi portandoli allo 0,05%, produrrà a regime effetti positivi per le famiglie che hanno acceso un mutuo a tasso variabile, seppur di piccola entità: è questa la convinzione del Codacons. Secondo l’ associazione dei consumatori, il risparmio dovrebbe andare dai 65 euro all’ anno per chi ha un mutuo da 100.000 euro a 30 anni, ai circa 97 euro per un mutuo da 150.000 euro a 25 anni. L’ entità dei risparmi, ovviamente, è variabile a seconda dell’ importo del mutuo, del tempo residuo e della durata del finanziamento. Si tratta, però, di un’ influenza relativa, perché solo il 2% della famiglie italiane ha attivato mutui direttamente legati al tasso Bce. Per tutte le altre, occorrerà aspettare che il taglio deciso da Mario Draghi venga “adottato” sui tassi praticati dalle banche.

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