16 Novembre 2017

Tasse universitarie illegittime: scattano i rimborsi per gli studenti

 

 

Gli studenti universitari italiani hanno pagato anni di tasse illegittime, ma adesso hanno la possibilità di riavere indietro le somme pagate in eccesso. Dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato l’ illegittimità delle tasse universitarie imposte dall’ Università di Pavia, il Codacons ha lanciato un’ azione risarcitoria a favore di tutti gli studenti universitari. Al momento sono state riscontrate irregolarità in 15 atenei italiani fino al 2013 e tutti gli studenti iscritti in quegli anni potrebbero avere diritto ad un rimborso. La sentenza dei giudici Il Consiglio di Stato, annullando – con Sent. n. 1834 del 2016 IV Sez. – le delibere di approvazione del bilancio di previsione dell’ Università di Pavia per gli anni 2010, 2011 e 2012 ha, di fatto, sancito l’ illegittimità dell’ ammontare delle tasse previste, e pretese, dagli studenti iscritti fino all’ a.a. 2012/2013. Tale pronuncia ha finalmente posto l’ accento su una condotta illegittima perpetrata da decine di università italiane colpevoli di pretendere dai propri studenti, a titolo di tasse, più di quanto previsto per legge. Il DPR n. 306 del 25/07/1997, recante la “Disciplina in materia di contributi universitari”, infatti, stabilisce che l’ ammontare complessivo delle tasse pretese dagli iscritti, da ogni ateneo italiano, non può (mai!) eccedere il 20% dell’ importo del finanziamento ordinario annuale ricevuto dallo Stato (quota a carico del bilancio statale delle spese per il finanziamento e le attività istituzionali delle università ai sensi della L. 537/1993). Sebbene, ad oggi, la giustizia amministrativa abbia condannato solo l’ Università di Pavia si apprende dai media che nell’ occhio del ciclone ci sarebbero anche altri atenei e molti altri ancora potrebbero finirci a seguito dei doverosi accertamenti. Tasse illegittime Secondo i giudici, le università hanno ricevuto delle somme illegittime, violando il DPR n. 306 del 1997, che stabilisce che il gettito totale delle tasse universitarie recepito da ogni ateneo non può essere superiore al 20% di quanto ricevuto dallo Stato attraverso il Fondo di finanziamento ordinario. Una situazione assurda, che potrebbe coinvolgere anche altri istituti, come spiega il Codacons in un comunicato ufficiale : “Le università hanno richiesto a titolo di tasse somme maggiori rispetto a quelle previste dalla legge. Diversi atenei sarebbero coinvolti nell’ errore e molti altri potrebbero ora aggiungersi a seguito dei doverosi accertamenti che si rendono necessari”. Le università coinvolte Il Codacons ha lanciato un’ azione risarcitoria sul proprio sito e ha anche pubblicato l’ elenco degli atenei coinvolti in questa vicenda, i cui studenti potrebbero avere diritto ad un rimborso. Ecco la lista : Università degli Studi Insubria Varese-Como; Università degli Studi di Bologna; Università degli Studi di Bergamo; Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Milano Bicocca; Politecnico di Milano; Università “Ca Foscari” di Venezia; Università IUAV di Venezia ; Università degli Studi di Padova; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; Università degli Studi di Torino; Università degli Studi di Verona; Università degli Studi di Ferrara; Università degli Studi di Pavia. L’ associazione dei consumatori ha predisposto una modulistica per gli studenti, sia per conoscere il reale importo del contributo statale percepito dalla propria università nonché le previsioni di bilancio dell’ ateneo, sia per richiedere all’ ateneo in questione la restituzione delle somme versate ingiustamente negli anni in cui erano iscritti alle università.

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