4 Gennaio 2008

Tasse, tariffe, prezzi e bollette taglieranno i risparmi degli umbri

PERUGIA – Tasse, tariffe, prezzi e bollette taglieranno i risparmi degli umbri di almeno 1.400 euro nel 2008. È quanto risulta elaborando le valutazioni-previsioni delle associazioni di consumatori. Dalle utenze di luce e gas, alle tariffe idriche e per il trattamento dei rifiuti, le famiglie umbre si preparano, euro più euro meno, all`ennesimo salasso. Sullo sfondo le tensioni del mercato dei carburanti che tengono col fiato sospeso anche i clienti di negozi e supermercati: senza interventi, nazionali e locali, in materia tra dodici mesi, si calcola che la spesa per alimenti e bevande possa crescere di almeno 400 euro, sottraendo di fatto ad una famiglia media quasi l`intero budget destinato a tali prodotti in un mese. Ad essere colpiti dalla raffica di aumenti saranno un po` tutti, compresi i cacciatori sul cui costo della licenza incombe l`aumento di 18 euro (+27%) varato dalla giunta regionale sulla tassa di concessione per l`esercizio venatorio. Per il resto si tratta di previsioni al ribasso stilate in base ai dati nazionali con diverse incognite che riguardano tasse, tariffe e imposte locali. “Agli aumenti definiti a livello nazionale – osserva Alessandro Petruzzi, presidente regionale di Federconsumatori – si aggiungono tasse, tariffe e imposte locali. Per la Tassa igiene ambientale (rifiuti) si parla di aumenti anche del 20% mentre per le tariffe idriche, piani finanziari degli Ato alla mano, si prevedono ritocchi medi del 6%. Ma la vera incognita è rappresentata dall`Imposta comunale sugli immobili (Ici) sul cui ammontare, al di là del bonus governativo, pende la revisione degli estimi catastali“. Anche il capitolo trasporti si preannuncia sofferto con tariffe in salita per autostrade, treni nazionali e possibili ritocchi anche a livello locale. “Consideriamo inammissibili tali aumenti, visti i problemi del settore – aggiunge Carla Falcinelli, presidente Codacons Umbria – e la qualità del servizio. Si è invece aspettato il rientro per colpire gli automobilisti, già vessati dai rincari dei carburanti, con i nuovi pedaggi“.

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