Tasse sui rifiuti gonfiate il Comune rassicura “Qui tutto è in regola”
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fonte:
- la Repubblica
Tasse sui rifiuti gonfiate per errore: l’ associazione dei consumatori Codacons annuncia una valanga di cause risarcitorie anche a Napoli, ma da Palazzo San Giacomo assicurano: «Qui è tutto in regola». Negli ultimi anni, diversi Comuni avrebbero sbagliato il calcolo della “Tari”, l’ imposta sulla spazzatura, gravando le famiglie di una bolletta in cui, oltre alla quota fissa (legata ai metri quadri della casa), c’ è una quota variabile (legata al numero degli abitanti della casa) moltiplicata tante volte quante sono le pertinenze, garage e cantine, quando la quota variabile andrebbe calcolata una sola volta sull’ insieme di casa. Ad ammettere l’ errore è stato il sottosegretario all’ Economia Pier Paolo Baretta, nel corso di un question time a Montecitorio, rispondendo a un’ interrogazione del M5S. E a Baretta che aveva indicato anche Napoli tra i comuni “colpevoli” dell’ errore, replica l’ assessore comunale al Bilancio Enrico Panini: «Napoli a differenza di altre città – scrive in un comunicato – applica in maniera corretta la tassa di rifiuti, non aggravando in modo ingiusto il peso del tributo sui propri contribuenti ». L’ esponente della giunta di Luigi de Magistris spiega che «l’ applicazione regolamentare della Tares (2013) e della Tari (dal 2014 in poi) a Napoli risulta conforme alle norme statali. La determinazione degli importi dovuti per le pertinenze alle abitazioni è già applicata attraverso la semplice estensione metrica della casa, con l’ azzeramento della quota legata al numero di occupanti». Quindi ricorda che «il tributo dal 2013 risulta suddiviso per le utenze domestiche in due quote. Variabile: determinata in base al numero di componenti il nucleo familiare che occupano l’ abitazione. Fissa: determinata in base all’ estensione della superficie imponibile. Gli Uffici tributari di Napoli pertanto calcolano per box, cantinole, depositi e tettoie soltanto la quota fissa (metri quadrati), computando la quota variabile una sola volta nell’ abitazione. I cittadini napoletani – conclude l’ assessore – possono stare tranquilli. Nessun addebito ingiusto risulta essere stato a loro richiesto». (a. dicost.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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