Tasse stabili, a parte la Tari, ma a crescere è l’ inflazione
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fonte:
- Gazzetta di Modena
la stima del codacons: «il prossimo anno le famiglie spenderanno in media per i consumi abituali circa 550 euro in più». confesercenti: «siamo cauti, per i carburanti ci attendiamo una riduzione»
di Stefano Luppi A Modena con il brindisi di Capodanno non aumenteranno le tasse locali – se si esclude la tariffa relativa alla Tari riscossa da Hera – ma lo stesso la famiglia tipo italiana, quindi anche quella modenese, si ritroverà a pagare una media di 551 euro in più. Come è possibile tutto ciò? La stangata per le famiglie italiane l’ ha calcolata nei giorni scorsi una ricerca della Codancons, associazione di tutela dei consumatori, secondo la quale questo esborso in più è da attribuire in particolare all’ aumento dell’ inflazione. Ma non solo. Tra balzelli alle tariffe e aumenti dei prezzi, ogni famiglia, infatti, quest’ anno dovrà sborsare circa 840 euro in più rispetto all’ anno appena trascorso. Ci sono anche buone notizie – come l’ annuncio per il 2016 della cancellazione della Tasi sulla abitazione principale ma il saldo tra entrate e uscite dal portafoglio privato porta appunto a 551 euro in più a famiglia. Non poco, visto che la crisi economica, pur attenuata per molti, non è ancora finita. Prova ne è l’ aumento dell’ inflazione calcolata dagli analisti in un +1%, cifra che causa la crescita dei prezzi al consumo per un totale medio a famiglia di circa 289 euro. Ma appunto ci sono anche buone notizie visto che la Legge di stabilità appena approvata prevede che i comuni non possano aumentare le tasse locali e inoltre scende anche il canone Rai che passa con l’ entrata in bollette da 113 a 100 euro rateizzati. E poi con gennaio la famiglia tipo vedrà anche un risparmio di 57 euro, frutto del calo di luce (-1,2%) e gas metano (-3,3%). Sul tema della ricerca Codacons interviene Confersecenti Modena.«Difficile dire se i calcoli fatti dal Codacons rispetto gli aumenti per il prossimo anno siano azzeccati o meno. Posti così fanno sicuramente riflettere, ma riteniamo che la previsione forse sia un po’ prematura considerando in primo luogo anche i ribassi in materia energetica, a partire da inizio 2016. Ragionando sull’ inflazione, quella programmata dal Ministero dell’ economia e delle finanze (Mef) per il 2015 era pari allo 0,3%. Tuttavia a fine anno risulterà inferiore dello 0,1% come per altro certificato dall’ Istat. Rispetto all’ anno prossimo invece le previsioni del Mef indicano un incremento dell’ inflazione dell’ 1%, ma se consideriamo l’ andamento degli ultimi mesi – ad esempio a novembre avevamo un -0,4% su ottobre – ciò che emerge è ancora una tendenza alla deflazione che rende poco realistica la previsione del Mef dell’ 1%». Continuano i vertici dell’ associazione di categoria: «Ciò al momento fa apparire un pizzico sovrastimanti i valori espressi dal Codacons in termini di maggiori spese. Inoltre per ora non risultano stime d’ incremento di costo per i prodotti extralimentari al dettaglio data l’ assenza al momento di ipotesi di incremento per i prezzi dei prodotti all’ ingrosso. Così come per i generi alimentari in generale non sono attesi aumenti, tendenzialmente fermi, senza contare la deflazione in atto su certi prodotti. Quanto ai pubblici esercizi, bar in testa, i prezzi volgono allo stabile e non c’ è in previsione alcun incremento della tazzina del caffè. Infine per quel che riguarda i carburanti per autotrazione, la tendenza in atto per ora è quella di una riduzione dei prezzi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
stefano luppi
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