4 Aprile 2019

Tasse locali, rottamazione in arrivo Pignoramenti sospesi dai Comuni?

gli enti avranno 60 giorni per decidere se aderire al nuovo sistema il codacons: «ora i municipi sospendano tutte le azioni coattive»
Antonio RicchioCatanzaro Il decreto Crescita che oggi arriva in Consiglio dei ministri per l’ approvazione potrebbe rappresentare uno spartiacque per gli enti locali. Multe automobilistiche, Imu, Irap, Tasi potranno infatti essere condonate. La misura interessa i provvedimenti di ingiunzione o ruoli, notificati negli anni dal 2000 al 2017, e consente di pagare l’ importo dovuto senza le sanzioni e gli interessi. I singoli enti potranno decidere se introdurre o meno le sanatorie. Regioni, Province e città metropolitane avranno 60 giorni di tempo per decidere se aderire o meno all’ iniziativa. L’ obiettivo è quello di consentire agli enti locali di scegliere la via della rottamazione anche per le cartelle il cui onere di riscossione è stato affidato a società private diversa dall’ ex Equitalia, ora Agenzia delle entrate riscossione. In questo modo verrebbe estesa la platea dei “rottamandi” anche se i Comuni potrebbero trovarsi in difficoltà sia per i tempi tecnici stretti – a maggio si torna al voto in molti centri – e sia perché dovrebbero essere cancellati con un colpo di spugna somme che i Municipi hanno catalogato alla voce crediti. Per il Codacons si tratta di un’ opportunità da cogliere al volo. «Da mesi sollecitiamo l’ estensione ai Comuni della “pace fiscale” – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale dell’ organizzazione -, nonostante tutte le riserve legate a questo “condono mascherato”. Si tratta di estendere la possibilità a quei Comuni ( ed in Calabria sono la stragrande maggioranza) che non riscuotono le entrate tramite la “vecchia” Equitalia. L’ articolo 14 bis del decreto – prosegue Di Lieto – prevede che entro 60 giorni i Comuni dovranno approvare la delibera in Consiglio comunale, individuando quali entrate ed anche per quali anni sarà consentita la “rottamazione”. Quindi, entro un mese dall’ adozione della delibera, dovranno pubblicarla sul sito, rendendo noti tempi e modi per aderire alla rottamazione. Decisioni che, ovviamente, varieranno per ogni singolo Comune e che rischiano di ingenerare confusione. Per aiutare i cittadini ad orientarsi in questo caos di delibere – prosegue Di Lieto – invitiamo tutti i Comuni calabresi a chiedere alle società che gestiscono la riscossione, di sospendere tutte le azioni coattive in essere e che rischierebbero di tramutarsi in un boomerang per le casse comunali qualora l’ ente decidesse di aderire alla “rottamazione”. Sarebbe davvero una beffa, infatti, assistere a fermi amministrativi, a pignoramenti dei conti correnti o verso terzi, per somme che saranno a breve “rottamate”. Confidiamo nella sensibilità dei sindaci affinché intervengano per scongiurare misure inutilmente invasive che oggi, alla luce del provvedimento del governo, apparirebbero come abusi». Niente agevolazioniper i tributi sull’ auto La rottamazione ter “nazionale”, che consente di chiudere i conti con il fisco pagando il debito maturato senza sanzioni ed interessi, non si applica a tutti quei ruoli la cui riscossione non rientra tra le competenze dell’ Agenzia delle entrate riscossione, con la conseguenza che molte cartelle, relative al periodo compreso tra il 2000 ed il 2017, sono rimaste fuori dalla procedura di chiusura agevolata dei ruoli pregressi. A farla da padrone sono i debiti relativi alle tasse automobilistiche. Un numero consistente di cartelle ed ingiunzioni di pagamento di competenza degli enti locali riguarda anche l’ ex Ici, ora Imu, e le altre tasse collegate alla casa.

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