9 Novembre 2011

Tasse, il conto ai pensionati «Una stangata da due miliardi»  

Tasse, il conto ai pensionati «Una stangata da due miliardi»

NON SOLO aiutano i figli e i nipoti ad affrontare la crisi, ma si regge sulle loro spalle un terzo delle entrate fiscali dell’ Italia. I pensionati pagano le tasse per quasi 52 miliardi di euro, e nei prossimi tre anni li attende una stangata da altri 2 miliardi. Per una pensione medio-alta di 1.160 euro significa un prelievo da 1.772 euro tra il 2008 e il 2014. È questa la previsione della Federazione pensionati della Confesercenti. Il potere d’ acquisto delle pensioni, che si dimezzato dal 1993, continua a calare. La misura è colma per il Codacons, che annuncia una «mega class action». L’ associazione dei consumatori chiederà allo Stato di «emettere tutti gli atti già previsti dalla legge per riequilibrare il sacrificio economico» degli anziani. Si tratta di aumentare i servizi sociali gratuiti, garantire il sostegno a domicilio per i non autosufficienti, offrire agevolazioni per tasse e bollette e annullare i ticket sanitari. Una serie di interventi-tampone per arginare una situazione che «rischia di far entrare a breve centinaia di migliaia di anziani nella fascia di povertà», avverte il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. SECONDO i dati della Spi-Cgil, circa tre milioni di persone vivono con meno di 400 euro di pensione e ben 8 milioni hanno un reddito che non supera «la miseria» di mille euro al mese. «Come se non bastasse ? attacca il segretario nazionale dello Spi, Ivan Pedretti ? a tutti coloro che sono a riposo vengono regolarmente fatte pagare le tasse, mentre gli evasori vengono lasciati liberi di defraudare il nostro Paese. Tutto questo è profondamente ingiusto». SONO PROPRIO i pensionati i più colpiti dalla stretta fiscale analizzata da Confesercenti. L’ associazione dei commercianti ha studiato, infatti, l’ impatto delle aliquote territoriali introdotte con il federalismo e quello del fiscal drag (l’ aumento della pressione fiscale dovuto all’ inflazione). Queste due voci bruciano, tra il 2008 e il 2014, il 4,3% delle pensioni più basse e circa il 2% di quelle medie e alte. LA TRAPPOLA scatta perché i pensionati che progressivamente superano i 7.500 euro lordi di pensione l’ anno escono dalla no tax area. Questa spirale può essere fermata «ripristinando un meccanismo automatico di recupero del fiscal drag che consenta di difendere il tenore di vita degli anziani», spiega il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, che propone di reperire ulteriori risorse con tagli alla spesa pubblica. «La disattenzione nei confronti del mantenimento del potere di acquisto dei pensionati è devastante», aggiunge il leader della federazione pensionati Fipac, Massimo Vivoli.

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