3 Dicembre 2017

Tasse, esposto del Codacons all’ Antitrust

IL Codacons ha presentato un esposto all’ Antitrust, autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito delle segnalazioni pervenute dagli studenti dell’ Uni cal che avrebbero avuto difficoltà a pagare il mav della rata universitaria in alcuni sportelli di credito. Il problema si è registrato – se gnala il Codacons – presso le filiali di Unicredit, che è anche tesoreria dell’ Università della Calabria. Il mav poteva essere pagato in Itre modi: con contanti presso qua lunque sportello bancario, con il bancomat oppure attraverso il proprio conto on line. Gli studenti che si sono recati però presso alcune filiali Unicredit, si sarebbero visti rifiutare il pagamento in contanti. La banca avrebbe accettato solo carte bancomat. Il Quotidiano nelle scorse ore aveva raccolto la testimonianza di una studentessa, che sosteneva di aver anticipato con il proprio bancomat le tasse di altri venti ragazzi, fermi in fila ad un giorno dalla scadenza della rata. «Troviamo paradossale che siano frapposti ostacoli – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – finanche nel pagamento delle tasse universitarie. Abbiamo chiesto spiegazioni ad Unicredit, l’ istituto di credito che è la “tesoreria” del l’ Università, sull’ odiosa pratica di imporre l’ utilizzo, quale mezzo di pagamento, di carte di credito emesse, esclusivamente, da questa banca. Sarebbero stati, infatti, rifiutati i pagamenti, se gli stessi non fossero stati effettuati attraverso carte di credito e, per di più, attraverso carte di credito emesse proprio da Unicredit – dice addirittura il Codacons – Questo comportamento, laddove confermato, costituirebbe un gravissimo (nonché oltremodo costoso) ostacolo per gli studenti e per le loro famiglie nonché una palese violazione delle norme sulla concorrenza. Il Codacons ha altresì diffidato l’ Università, una volta effettuate tutte le verifiche ed i controlli volti ad L’ Unical accertare la fondatezza di quanto denunciato, ad adottare tutti gli opportuni provvedimenti finalizzati a tutelare gli studenti e le loro famiglie».

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