28 Dicembre 2012

Tasse e rincari in arrivo a gennaio una botta da 1.500 euro a famiglia

Tasse e rincari in arrivo a gennaio una botta da 1.500 euro a famiglia

Dal canone Rai alla nuova imposta sui rifiuti, dalle tariffe postali ai tassi sui mutui il prossimo anno porterà un altro salasso agli italiani Rodolfo Parietti Potremmo chiamarlo «Lost in taxation», il fiscal-reality che coniuga il più alto livello di partecipazione con il più basso indice di gradimento. È un format al 100% made in Italy, di cui saremo protagonisti assoluti anche nel 2013. Quando da gennaio, oltre alla selva di tasse vecchie e nuove, dovremo fare i conti anche con rincari vari e aumenti tariffari: dal ritocchino del canone Rai fino all’ inedita (e dolorosa) versione del tributo sui rifiuti. Fin d’ ora, una certezza: ne usciremo più poveri. Tutti. Alleggeriti di 1.500 euro: è la stima della stangata, con doppia firma di Federconsumatori e Adusbef. A pagare non ci si abitua mai, ma gli italiani dell’ austerity un po’ il callo se lo devono essere fatto.L’ annus horribilis che stiamo per lasciarci alla spalle è costato, conti alla mano del Codacons, quasi 1.400 euro a una famigliadi tre persone e 1.540 euro a un nucleo composto da papà, mamma e due figli. Una specie di maxi-tassa occulta capace di decurtare di circa il 4% un potere d’ acquisto peraltro già sotto stress, in cui sono racchiusi tasse, inasprimento della pressione fiscale, rincari tariffari e dei beni di consumo, stipendi al palo e tutti i danni economici inflitti dalla recessione. «Con questi presupposti – si allarma Carlo Rienzi, presidente del Codacons – la ripresa per il 2013 sembra tutt’ altro che vicina e, al contrario, temiamo che il nuovo anno possa registrare un peggioramento». Già. Gli economisti di Intesa SanPaolo, per esempio, sono rassegnati a vedere il Pil inchiodato sotto la linea della crescita anche per tutto il 2013. Dopo la contrazione pari al 2,1%di quest’ anno, per il prossimo le previsioni indicano un -1%. Non c’ è nulla di confortante: la febbre da recessione scende, ma non passa. Finirà per comprimere spese private e investimenti, intaccando la fiducia di consumatori e imprese. Quella delle nostre aziende continua infatti a peggiorare (in dicembre,l’ indice Istat è sceso a 75,4 punti dai 76,5 di novembre). Non una buona notizia per i nostri disoccupati. I senza-lavoro, le famiglie meno abbienti e quelle mono- reddito faranno davvero fatica l’ anno venturo a tener testa al profluvio di tasse e di rincari. Passi per l’ aumento del canone Rai di un euro e mezzo (a 113,50 euro), il costo di un biglietto del tram. Ma che dire dell’ inasprimento di 8,5 euro delle tariffe aeroportuali, necessario a finanziare investimenti per gli aeroporti di Roma che poi daranno profitti ai privati? Anche restando coi piedi per terra, c’ è poco da scherzare. Soprattutto con timbri e francobolli: gli aumenti delle tariffe postali oscilleranno da un minimo del 15% a un massimo del 40% per la posta prioritaria. Occhio al Bancoposta: in agguato c’ è un salasso del 58,3% per il canone annuo, destinato a salire da 30,99 a 48 euro. Bad news anche dalle banche. Addio al libretto d’ assegni gratis: da gennaio si pagheranno tre euro, dopo che già a luglio i bollettini erano aumentati del 18%. Poi c’ è quella che le associazioni dei consumatori chiamano la «taglia» sui mutui, i cui tassi, pari a una media del 4,88% (139 punti di spread con l’ Ue), si traducono in un costo superiore in Italia di ben 864 euro l’ anno. In pratica, per un mutuo trentennale di 100mila euro, si pagano 25.920 euro in più rispetto alla media comunitaria. Altra nota dolente l’ Rc auto obbligatoria, una voragine fissa per i bilanci delle famiglie, capace com’ è di pesare per il 5% su un reddito totale di 30mila euro. Già lo sapevamo. Nuova di zecca è invece la Tares, la nuova tassa sui rifiuti più cara, a partire da aprile, del 25% rispetto alla vecchia Tarsu. È quanto ci voleva per portare il rating del nostro portafoglio a livello junk . Appunto: spazzatura. AUMENTI SENZA FINE Pagheremo anche i libretti d’ assegni e 8,5 euro sui biglietti aerei.

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