Tasse e mutui fanno diminuire i pacchetti
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fonte:
- l`Adige
ROMA – Sette anni di crisi hanno reso gli italiani, già tendenzialmente risparmiatori, ancora più guardinghi. A Natale non si rinuncia al regalo sotto l’ albero (soprattutto per i bambini) ma i cordoni della borsa non si allargano e prima si pensa alle scadenze fiscali e alla rata del mutuo. È di 171 euro la spesa media per i doni, in linea con quella dell’ anno scorso, dice la Confcommercio, ma ben tre italiani su cinque taglieranno il budget a disposizione per questa voce, e uno su tre spenderà meno di 100 euro. D’ altra parte, a poco più di una settimana dalla partenza dei saldi (le regioni hanno de ciso di anticiparli a sabato 3 gennaio) e comprensibile che più di un consumatore si faccia i conti in tasca e decida di pazientare ancora qualche giorno per lanciarsi nelle spese più importanti. Non a caso in molte vie dello shopping fanno già capolino i cartelli con gli sconti. Ad avere però un effetto devastante sugli acquisti natalizi sono le scadenze fiscali di dicembre, alle tasse sulla casa ci sono anche Iva, Tari e ritenute Irpef, con una contrazione dei consumi del 5% rispetto allo scorso anno secondo il Codacons che calcola una riduzione di spesa di circa 500 milioni di euro sul Natale 2013. A scontarla di più sono i negozi di abbigliamento, calzature e arredamento, mentre tecnologie e cibo appaiono più in rampa di lancio: lo smartphone e il regalo più ambito per 4 milioni di italiani, ma anche ebook e phablet sotto l’ abete 2014 fanno boom: l’ hi-tech continua a farla da padrone tra i doni sotto l’ albero, secondo un sondaggio della Confesercenti. In pratica un italiano su 4 (12,5 milioni) sceglierà un oggetto tecnologico per le prossime feste. Percentuale di appassionati hi -tech che si impenna (29%) tra chi può contare sulla tredicesima. Ma la crisi morde ancora, tan to che, nel 2014, solo un italiano su due (il 51%) riesce ad arrivare alla fine del mese, dice un sondaggio Confesercenti, mentre il 36% non riesce a superare la terza settimana. A insidiare il «Palmares» delle preferenze degli italiani e però la spesa alimentare: leccornie e prelibatezze fanno sempre più capolino tra i doni. «Per la prima volta da inizio crisi l’ agroalimentare sorpassa i regali e diventa la voce più pesante del budget che le famiglie destinano alle tavole di fine anno, con una spesa complessiva di 4,1 miliardi di euro», assicura la Coldiretti sulla base di una ricerca con Ixe.
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