26 Agosto 2015

Tasse, alimentari e libri di testo: una mannaia sulle famiglie aretusee

Tasse, alimentari e libri di testo: una mannaia sulle famiglie aretusee

In arrivo un autunno caldo per quanto riguarda le spese che le famiglie siracusane dovranno affrontare, e poco conta che Renzi abbia annunciato l’ abolizione di Tasi e Imu, al momento, in famiglia, ci si prepara ad affrontare gli esborsi del dopo estate. Il rientro rischia di essere traumatico almeno per quanto riguarda libri scolastici, tasse e bollette. I mesi che si preparano a rappresentare una salita pesantissima per i cittadini sono settembre, ottobre e novembre. E’ vero che i costi di energia – gas ed elettricità – sono diminuiti, ma questo tranquillizza poco chi si troverà ad affrontare un paniere familiare comunque esoso. La cifra calcolata dalle associazioni dei consumatori è di 1.760 euro, si basa principalmente sulle spese domestiche e non tiene conto di alimentazione e abbigliamento. Il primo comparto da affrontare e per cui bisognerà mettere mano al portafoglio è quello della scuola che porterà via al budget familiare – tra libri e corredo scolastico – una media di 788,70 euro, con un aumento calcolato dal Codacons del + 1,7% rispetto allo scorso anno. Per le spese legate all’ abbigliamento, il pessimo andamento dei saldi di fine stagione fa premonire un inverno privo di forti spese nel settore, se non per soddisfare le esigenze dei figli, mentre gli adulti sarebbero disposti a tirare la cinghia investendo al massimo in un solo capo pesante a testa e a buon prezzo per l’ intera stagione invernale. Il settore dell’ alimentazione, secondo i dati di Confcommercio e Confesercenti, non dovrebbe regalare scossoni, ma soltanto perché si è trovato un equilibrio negativo: le famiglie spendono poco e le aziende di fronte a un calo della richiesta mantengono i prezzi stabili. Ma la stabilità, in questo caso, non è sintomo di prosperità, né da una parte né dall’ altra. Capitolo a parte quello delle tasse e dei tributi: l’ annuncio renziano di un 2016 meno duro non rasserena i siracusani, che devono ancora attraversare la seconda parte dell’ anno in corso. Acqua luce, gas e telefono meno pesanti, ma in ogni caso consistenti: per questi capitoli si prevede un esborso di circa 455 euro. E poi l’ agenda dei pagamenti più temuti, ovvero la seconda rata della Tasi, circa 117,03 euro, la quella della Tari, 143,00 euro, e il riscaldamento di casa (prima rata) 256,50 euro. Solo il possibile perdurare di temperature non molto basse, come già avvenuto nello scorso anno, può far sperare in una diminuzione dei costi per quanto riguarda il riscaldamento nelle abitazioni. Insomma, a conti fatti, un autunno che se non proprio nero, di certo si profila all’ orizzonte pienamente grigio. SEBY SPICUGLIA.

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