3 Novembre 2011

Tassametri «taroccati», accusa di truffa  

Tassametri «taroccati», accusa di truffa
 

Un esposto alla procura della Repubblica e un’ indagine interna del Comune. Il primo è firmato dal Codacons; a pretendere l’ intervento del Campidoglio è il consigliere Athos De Luca, Pd, membro della commissione Mobilità. «Si tratta di una truffa gravissima – sottolinea l’ associazione -, che consente ad alcuni tassisti disonesti di triplicare gli incassi a danno dei clienti e determina un ingiusto arricchimento a vantaggio delle officine criminali che alterano i tassametri. Una vera e propria associazione a delinquere finalizzata a spillare soldi ai cittadini». È necessario, sostiene De Luca, che il sindaco Gianni Alemanno avvii verifiche «su tutti i tassametri, con controlli da parte dei vigili, affinché venga garantita la correttezza del costo della corsa». Il caso delle tariffe taroccate esplode all’ indomani dell’ inchiesta del Corriere : un tassista, che non si accorge che c’ è una registrazione in corso, rivela alla sua passeggera i trucchi dei colleghi per tartassare gli ignari clienti. In particolare, il conducente racconta che basta pagare 500 euro a una delle cinque autofficine autorizzate dal Comune (a quella sulla Tuscolana) per ottenere la modifica degli scatti: così l’ utente spende un euro ogni 300 metri, il triplo della tariffa prevista. Oggi o domani, non appena avrà ricevuto l’ esposto presentato dall’ avvocato Giuseppe Ursini per conto del Codacons, la procura aprirà un’ inchiesta. Nella denuncia l’ associazione ipotizza i reati di truffa, violazione di sigilli e falso a carico dei tassisti, dell’ autofficina sulla Tuscolana e delle altre «che venissero identificate». Inoltre, se dovesse emergere che i garage coinvolti sono proprio quelli autorizzati, per il Codacons si dovrebbe estendere l’ inchiesta al Campidoglio, responsabile di «omesso controllo e vigilanza» e di omissione d’ atti d’ ufficio. Infine, l’ associazione chiede alla procura il sequestro delle officine che manomettono i tassametri e della registrazione in possesso del Corriere . Quello dei tassametri taroccati, si legge nell’ esposto, è «un fenomeno gravissimo» e, peraltro, datato: ogni tanto rispunta senza che sia mai stato davvero combattuto. Alle presunte manomissioni si devono aggiungere «l’ eterna odissea della problematica delle tariffe», «la qualità del servizio reso», «il fenomeno dei taxi illegali», l’ alto numero delle truffe: l’ elenco è sconfortante, anche perché il trasporto pubblico «è di fondamentale importanza e principale biglietto da visita» della città. Infuriato anche De Luca: «È un’ altra polpetta avvelenata per gli utenti, un ulteriore pasticciaccio a scapito dei cittadini che rischiano, nell’ indifferenza dell’ amministrazione, di trovarsi in balia dei soliti furbetti del quartiere».  RIPRODUZIONE RISERVATA.

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