2 Novembre 2019

Tassa sulla plastica, rincari da oltre 100 euro a famiglia

ROMA – Non solo bottiglie. La plastic tax colpirà tutta la plastica monouso non bio. E quindi tappi, etichette, vaschette per alimenti in polietilene, buste dell’ insalata, brick in tetrapak per il latte, bibite o vini, contenitori dei detersivi, imballaggi per proteggere il trasporto di oggetti in polistirolo. Una stangata, calcolano le associazioni dei consumatori, da 138 euro (Federconsumatori) ai 165 euro all’ anno a famiglia (Codacons, incluso però l’ effetto del taglio alle agevolazioni per il gasolio sui veicoli euro 3). La relazione illustrativa della manovra specifica che la tassa da un euro al chilo – e un miliardo di gettito nel 2020 – non si applica alle siringhe e ai prodotti riutilizzabili, come taniche, secchi, contenitori per la custodia di oggetti. Nel contempo, si introduce un credito di imposta del 10% – con un tetto di 20 mila euro – per le spese sostenute dalle aziende che si riconvertono alla produzione di bioplastiche (al massimo su 200 mila euro di spesa, dunque). Tra le novità della legge di bilancio, attesa in Parlamento già dal 20 ottobre, spicca la retromarcia sui 100 milioni dapprima stanziati poi tolti per le indennità (aumenti di stipendio) riservate ad alcuni ministeri. Confermata poi l’ unificazione di Imu e Tasi, imposte che gravano sulle seconde case (e le prime di lusso, come ville, castelli e abitazioni signorili). Dal prossimo anno si verseranno con unico bollettino anziché due. Fermo restando il gettito complessivo: non aumenteranno cioè le tasse sulla casa. L’ aliquota di base dell’ Imu, inglobando anche quella della Tasi, passa dal 7,6 all’ 8,6 per mille. Il tetto massimo si conferma all’ 11,4 per mille nei 480 Comuni – tra cui Roma e Milano – che già oggi l’ hanno portata a questo livello. Per gli altri il tetto rimane al 10,6 per mille. I Comuni avranno però facoltà di ridurre la nuova Imu, sino ad azzerarla. Così come di abolirla sulle case di lusso. Nasce poi la Local Tax dall’ unione di tasse esistenti su spazi pubblici, affissioni, pubblicità, come Tosap e Cosap. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L’ imposta colpirà oltre alle bottiglie i tappi, i contenitori in polistirolo e tetrapak pellicole, buste e vaschette per alimenti.
di valentina conte

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox