16 Marzo 2011

Tassa sul contante, correntisti in rivolta

Tassa sul contante, correntisti in rivolta
 

«I dati di Bankitalia sull’ aumento dei tassi del credito al consumo confermano quanto affermato, da tempo, dalle associazioni Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) – denuncia il Codacons – le famiglie italiane stanno attraversando una crisi profonda, che le costringe a indebitarsi sempre di più, a fronte della riduzione del risparmio e del potere d’ acquisto, soprattutto per le pensioni e per i redditi bassi. Come se non bastasse, un nuovo balzello è saltato fuori dal cilindro delle banche: la «tassa sul contante». Si tratta di una nuova imposizione dell’ importo medio di 3 euro, che da qualche giorno molti istituti di credito richiedono a quei clienti che si recano in agenzia a prelevare denaro contante dal proprio conto corrente». «Bankitalia intervenga urgentemente per fermare questa vergogna – affermano le associazioni di Casper – l’ idea che un cittadino debba pagare per poter disporre del proprio denaro, soprattutto alla luce degli ultimi drammatici dati economici, è un ritorno ritornoal Medioevo e l’ esempio concreto di come gli istituti di credito introducano periodicamente nuovi balzelli con l’ unica ragione di «spremere» i consumatori e arricchire le proprie casse. La situazione economica è grave, non vorremmo che i consumatori siano costretti a ritirare gli ultimi 3 euro sul proprio conto spendendo la stessa cifra in commissioni, sarebbe il colmo. Ad ogni modo, invitiamo i correntisti a verificare in tempi rapidi se la propria banca è tra quelle che applicano la «tassa sul contante» e, in tal caso, a chiudere il conto e passare ad altro istituto di credito che non applica la medesima tassa che riteniamo iniqua». Come si può dare torto al Codacons su un caso come questo.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this