22 Maggio 2013

Tassa sui bus, il Codacons plaude alla sospensione della delibera

Tassa sui bus, il Codacons plaude alla sospensione della delibera

Soddisfatto il Codacons per il rinvio della discussione sulla tassa d’ ingresso sui bus dei crocieristi. “Del resto la libertà di movimento e circolazione è un bene costituzionalmente garantito, anche dai Trattati Europei, e non vorremmo trovarci a dover impugnare l’ ennesima tassa iniqua del Comune di Civitavecchia, stavolta ai danni dei crocieristi-consumatori. Siamo certi che un Amministratore esperto come il Sindaco Tidei saprà trovare altri canali, sicuramente più legittimi, per rimpinguare le Casse comunali e pagare gli stipendi. Condividiamo sicuramente il suo disappunto, che è poi quello che raccogliamo tra i cittadini, per il fatto che la maggior parte dei crocieristi scelga di andare a Roma, ma certo la politica del “balzello”, oltre ad essere particolarmente malvista dato il momento storico, non sarebbe certamente il massimo a livello di promozione dell’ immagine di Civitavecchia, oltre al fatto che potrebbe compromettere il più importante settore dell’ unico comparto di eccellenza cittadina: quello portuale. Riteniamo allora che si dovrebbe cercare, all’ interno della convenzione quadro tra Comune ed Autority, una sintesi comune nell’ ottica di promozione di Civitavecchia”. Annuncio promozionale E propongono di “richiedere l’ intercessione dell’ Autorità Portuale al fine di sensibilizzare e cercare l’ apporto concreto di Compagnie di Navigazione e Tour Operator alla risoluzione delle problematiche della Città. Un’ idea potrebbe essere quella di vendere pacchetti crocieristici ad un prezzo più leggero per chi sceglie di fermarsi a Civitavecchia anzichè proseguire per Roma: il crocierista avrebbe uno “sconto” sul prezzo della crociera, che potrebbe essere concretizzato in un “bonus” di 10 o 20 £ da spendere in qualsiasi esercizio commerciale della Città: una famiglia di tre persone si troverebbe con 30 o 60 £ in mano per mangiare una pizza, acquistare un capo di abbigliamento o un souvenir…un bell’ incentivo ai crocieristi che hanno già visto Roma a trattenersi, ed un interessante flusso di denaro per le tante attività in crisi e che si immetterebbe nel circuito economico cittadino. Va da sè che bisognerebbe anche prevedere una riqualificazione del settore culturale e dei possibili circuiti locali al fine di incentivare un’ accoglienza che valorizzi le risorse del territorio anche prevedendo progetti di project financing che, alla luce dei fatti, sembrano aver così bene funzionato in ambito portuale; ipotizzando, perchè no, anche l’ eventuale coinvolgimento dell’ Autority, alla ricerca della tanto agognata sinergia e fusione di interessi e di obiettivi tra Porto e Città”.

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