Tassa sugli extra-profitti Guerra al “caro bollette”
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fonte:
- La Nuova Sardegna
l governo sta studiando una tassa sugli extra-profitti delle società energetiche, per calmierare il caro-bollette. L’annuncio lo ha fatto ieri il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Secondo il ministro, è «opinione condivisa all’interno del governo» che serva tassare i guadagni fatti dalle utilities grazie all’aumento dei prezzi del gas. Il leader Cinquestelle Giuseppe Conte propone «un contributo di solidarietà da parte degli operatori».Per il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, occorre chiedere «a chi ha fatto grandi profitti da questo aumento del prezzo del gas di condividerli con il resto della società». Giorgetti ha parlato oggi a una conferenza stampa a Montecitorio, insieme al suo segretario di partito, Matteo Salvini. «Credo che sia opinione condivisa all’interno del governo che gli extra-profitti di coloro che, in relazione a questa situazione del tutto particolare, stanno registrando, debbano in qualche modo contribuire alla fiscalità generale, per permettere di intervenire nei confronti delle categorie più svantaggiate».E ha aggiunto: «Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia, ma credo che si andrà in questa direzione». Per Salvini, «l’energia e le bollette saranno l’emergenza nazionale del 2022, che non tutti hanno percepito. Ho chiesto a Draghi entro gennaio uno sforzo in più, soprattutto per le imprese, contro il caro energia». L’idea di tassare i profitti delle società energetiche piace anche ai Cinquestelle, che l’hanno inserita in un pacchetto di 4 proposte contro il caro-bollette. La tassa sulle società energetiche piace anche all’associazione di consumatori Codacons: «Crediamo sia giusto in questo momento di emergenza introdurre un prelievo a carico di chi, grazie all’aumento dei prezzi energetici, sta ottenendo enormi guadagni», spiega il presidente Carlo Rienzi.
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