12 Novembre 2017

«Tassa rifiuti, Rimini sbaglia»

NIENTE errori: «il Comune di Rimini applica correttamente la Tari». Lo assicura Palazzo Garampi, in riferimento al dilagare di errori sull’ applicazione della tassa rifiuti fatti da molte municipalità in Italia. Ma il Codacons sostiene il contrario, e indica «con sicurezza almeno 7 città, Milano, Genova, Ancona, Siracusa, Catanzaro, Rimini e Napoli» dove l’ applicazione «è sbagliata». Il Comune di Rimini nega: «abbiamo sempre utilizzato la superficie complessiva dell’ immobile (quindi appartamento più garage più cantina, ecc.) per determinare l’ importo della tassa, evitando la moltiplicazione nel calcolo delle pertinenze rispetto al numero degli occupanti, oggetto appunto della contestazione a diversi Comuni del Paese». In concreto, riprendendo l’ esempio fatto da alcuni quotidiani – segnala l’ amministrazione – per una casa di 125 metri metri quadrati in totale, di cui 100 di abitazione, 15 di garage e 10 di cantina , a Rimini la tassa viene calcolata con una quota fissa rapportata a 125 metri quadri più una sola quota variabile rapportata al numero degli occupanti. E non dunque moltiplicando per 2 o per 3 (appartamento più pertinenze – garage e cantina) la quota variabile legata al numero di occupanti. Visto che la materia è da almeno due anni oggetto di dibattito in sede nazionale e Anci, «l’ amministrazione comunale è costantemente in contatto con questi istituti per ogni ulteriore approfondimento, così come ribadisce la disponibilità dei suoi uffici a fornire ai cittadini ogni informazione in merito».

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