8 Novembre 2006

Tassa per la depurazione, chiesta la proroga del condono

Fervono in queste settimane i contatti tra le associazioni dei consumatori, assessorato alle finanze e Gesesa per il raggiungimento di un accordo sul canone di depurazione delle acque reflue per gli anni 2004 e 2005. Ad essere coinvolte sono circa 22.000 utenze cittadine. A renderlo noto è il Movimento difesa del cittadino che insieme a Lega consumatori, Movimento consumatori, Codacons, Federconsumatori e Cittadinanzattiva ha richiesto alla amministrazione comunale una proroga del condono fissato al 30 novembre. “In città non esiste il depuratore, i cui tempi di realizzazione appaiono assai lunghi – sottolinea Francesco Luongo dell`Movimento difesa del cittadino -, secondo cui, alla luce dei contrasti nella giurisprudenza sulla debenza o meno del canone in assenza di servizio, la via migliore per i contribuenti non può essere che quella di un accordo“. La Lega consumatori presieduta da Raffaele Ascione si è pertanto fatta promotrice della iniziativa con una nota in cui le associazioni hanno richiesto di proseguire con l`accordo stipulato con l`allora amministrazione Viespoli ovvero il pagamento del 30 % del canone di depurazione anche per gli anni 2004 e 2005 in considerazione della esistenza di alcuni depuratori di quartiere in aree di nuova costruzione. L`assessore Boccalone ha fatto sapere che l`amministrazione comunale non è contraria. Parere favorevole è stato espresso dalla Gesesa in un incontro tra i rappresentanti delle associazioni ed il presidente Fiorenza. L`azienda si riservata naturalmente di verificare la disponibilità del Comune per il rinnovo dell`affidamento dell`incarico, già svolto negli ultimi anni presso lo sportello del Comune a palazzo Impregilo di cui le associazioni chiedono un potenziamento. I vantaggi per le famiglie beneventane sarebbero concreti secondo le associazioni che hanno stimato un risparmio annuo di circa 150 euro l`anno. Infine, i consumatori chiedono che si apra un tavolo confronto anche per il canone dell`anno 2006, visto che del depuratore non ve ne è neppure l`ombra e, dunque, è necessario concertare soluzioni che salvaguardino le tasche degli utenti costretti a pagare al 100% un servizio reso solo a qualche quartiere della città.

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