Tassa da cancellare L’impegno dei politici per abolire il pagamento dei passi carrai
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fonte:
- Il Gazzettino
Parola d’ordine: togliere del tutto questa tassa iniqua che colpisce in modo pesantissimo quei cittadini che hanno la fortuna-sfortuna di vivere lungo una strada statale. Una tassa che per effetto di una legge approvata nel 1997, entrata in vigore nel 2001 ha sconvolto la vita di tanta gente, piccoli agricoltori, artigiani, commercianti e anche industriali. Le bollette – come hanno testimoniato in moltissimi all’incontro che si è tenuto venerdì sera a Fontanafredda organizzato dal Comitato passi carrai di cui referente per Pordenone e per il Friuli Venezia Giulia è Luigina Zoppè – sono passate , dal 1997 al 2001, a cifre astronomiche, tanto che qualcuno aveva anche acceso un mutuo per pagarle: 8mila euro per un accesso agricolo, 15mila per uno commerciale di piccole dimensioni, il tutto per la piena discrezionalità lasciata all’Anas di aumentare le tariffe a dismisura. Proprio in vista dell’incontro, l’assessore Riccardo Riccardi aveva annunciato due giorni fa il dimezzamento della tassa sulle strade di Fvg Strade che dal 2008 ha ereditato la rete da Anas. «Ma non basta, la tassa va tolta del tutto», hanno condiviso i molti cittadini – accorsi Codroipo, Zoppola, Spilimbergo, ma anche da Venezia e Belluno – con i molti amministratori locali guidati dal sindaco Giovanni Baviera e dall’onorevole Fulvio Follegot, i vertici del Comitato Passi Carrai, Luciano Soffiato e Pierangelo Gardenal, e i rappresentanti di associazioni come Vitto Claut presidente del Codacons regionale. Tra le iniziative messe in campo, l’ulteriore estensione dei centri civici per togliere la giurisdizione della tassa, la raccolta di firme a sostegno degli emendamenti da presentare a Roma e di cui Follegot si è fatto primo promotore, ma con il coinvolgimento trasversale di quanti più parlamentari possibili.
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