25 Maggio 2020

Tassa Covid sugli scontrini ‘Segnalate i furbetti spezzini’

Un tributo Covid da 2 a 4 euro. Ma c’ Ë chi fa pagare anche 5 o 10 euro ai clienti un kit monouso per accedere ai servizi di estetica o di acconciatura. Il balzello Ë finito a livello nazionale sotto la lente del Codacons, dopo le segnalazioni di cittadini che hanno portato scontrini in cui Ë stata inserito un contributo obbligatorio alle spese degli esercenti per i dispositivi e la sanificazione. Una questione sottoposta dall’ associazione all’ attenzio ne di Fiamme Gialle e Antitrust. Alla Spezia anche l’ Adoc, associazione per la difesa e orientamento dei consumatori, ha alzato le antenne. Perché pare che anche qui sia stata applicata in alcuni centri la cosiddetta “tassa covid”. La responsabile provinciale Elisabetta Sommovigo si dice «disponibile a raccogliere le segnalazioni da parte dei cittadini, i referenti migliori per capire se ci sono stati aumenti o balzelli applicati dopo la riapertura. Non sono assolutamente d’ accordo sul sovrapprezzo covid, che per l’ ennesima volta ricade sul consumatore finale. I cittadini non possono pagare le conseguenze di scelte politiche sull’ emergenza sanitaria. E il balzello per le spese anti-covid può trasformarsi in un boomerang per le imprese». Certo Ë che gli esercenti devono in qualche modo rientrare delle importanti spese per dotarsi di dispositivi monouso e per disinfettare. «Dal nostro osservatorio non rileviamo aumenti e non abbiamo avuto segnalazioni della voce di tassa covid o risponde il direttore di Confartigianato della Spezia Giuseppe Menchelli -. Indubbio che gli accessi ridotti, i dispositivi di protezione, la pulizia quotidiana e la sanificazione periodica siano costi supplementare ma non riteniamo giustificabile una voce covid distinta. Il dl Rilancio ha previsto un credito d’ imposta per le spese di sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro. Estetiste, acconciatori, bar, ristoranti devono esporre i prezzi praticati. Chi ritiene che i costi delle prestazioni siano aumentati può modificare i prezzi. Sarà il cliente a scegliere se il corrispettivo pagato Ë adeguato o meno. Alla Spezia sono tante le aziende che hanno investito in sicurezza, dimostrando qualità e professionalità». C’ Ë chi tra i parrucchieri ha trovato una soluzione alternativa all’ aumento dei prezzi. Da Visionaire People «proponiamo pacchetti di trattamenti. La piega semplice non viene più fatta, perché non rientreremmo nei costi. Forse in questo modo perderemo clienti, ma abbiamo mantenuto standard elevati di qualità e sicurezza». Da Massimo e Manuela Parrucchieri nessun balzello. «Ma i costi sono molto aumentati. Circa 100 euro alla settimana per pulire, poi ci sono i kit monouso. Sono raddoppiati anche i costi per lavaggio e sterilizzazione delle cappe in lavanderia». Aumenti di qualche euro sui servizi offerti da Tiziana Team. «Siamo in sette e per mantenere i posti di lavoro di tutti abbiamo dovuto ritoccare i prezzi. Abbiamo speso 600 euro solo della “sfera” igienizzante». Al centro estetico Caraibi «i costi aggiuntivi ci sono, ma abbiamo aumentato solo la depilazione delle sopracciglia. Il doppio, perché la cabina rimane occupata per più tempo». I tempi sono il problema anche al centro estetico Armonia 2000: «Avevamo applicato aumenti a inizio anno, non ce la siamo sentita di aumentare ancora. Ma abbiamo incredibili spese per usa e getta e sanificazione. Per ogni trattamento calcoliamo il doppio del tempo, per permetterci di cambiare e disinfettare tutto». laura.ivani@ilsecoloxix.it.

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