24 Maggio 2020

Tassa Covid negli scontrini protestano i consumatori

IL CASO ROMA «Barba, capelli e tassa Covid. Fanno 40 euro, grazie». Il Coronavirus entra nelle transazioni commerciali degli italiani. Con la riapertura dei negozi, ed in particolare centri estetici e parrucchieri, molti clienti in tutto il Paese stanno facendo i conti con un’ amara sorpresa. Non solo un aumento dei prezzi che in taluni casi sono saliti del 30%, ma anche un balzello dai 2 ai 4 euro applicato dagli esercenti e inserito come sovraprezzo nello scontrino, per finanziare i maggiori costi sostenuti dagli esercizi commerciali a causa del coronavirus. La denuncia è partita dal Codacons, che riceve da giorni segnalazioni dei consumatori su voci di spesa originali applicati dagli esercenti e che parla di un vero e proprio far west illegale. Le email ricevute dall’ associazione dei consumatori sarebbero già centinaia ed i tecnici del Codacons stanno preparando una denuncia formale da recapitare all’ Antitrust e alla Guardia i Finanza domani. Fonti dell’ Agenzia delle Entrate fanno sapere che la maggiorazione, se inserita sullo scontrino e regolarmente sottoposta al versamento dell’ Iva, sarebbe assolutamente legale. Ma il Codacons parla invece di «pratiche commerciali scorrette»: una fattispecie punita dalla legge. M.D.B. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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