19 Febbraio 2005

Tassa antismog sulla benzina

LA LOTTA ALL?INQUINAMENTO . Il ministro Matteoli conta di ricavare 350 milioni dalla mobilità pubblica

Tassa antismog sulla benzina

Sale l?accisa, non il prezzo alla pompa: così si pagheranno gli «eco-bus»

Roma. Sale la tassa sui carburanti per reperire nuovi fondi per la lotta allo smog. È la prima decisione in materia presa dal Consiglio dei ministri, dopo la richiesta del ministro dell?Ambiente Altero Matteoli di destinare maggiori risorse alla battaglia che ormai tutte le grandi città italiane stanno combattendo da quasi due mesi contro le polveri sottili. La buona notizia per gli automobilisti è che non aumenterà il prezzo alla pompa, ma saranno destinati alle casse dello Stato mezzo centesimo in più per ogni litro di benzina e un centesimo per il gasolio. Il governo conta di ricavare in questo modo circa 350 milioni di euro che, come ha spiegato Matteoli, serviranno a sostituire i mezzi pubblici più vecchi e inquinanti con autobus più ecologici. È la prima, attesa risposta del governo a un problema che è ormai diventato un?emergenza nazionale. Da giorni infatti diverse città hanno già superato il tetto dei 35 giorni con concentrazione di Pm10 nell?aria superiore ai 50 microgrammi per metro cubo, limite annuale imposto dalle normative europee in vigore dal primo gennaio di quest?anno in Italia. Alle pressanti richieste dei sindaci di maggiori risorse da destinare al rinnovo del parco dei mezzi pubblici, il Consiglio dei ministri risponde dunque con questi 350 milioni. Matteoli, che non ha precisato quanti bus nuovi si potranno immatricolare, ha però spiegato che «un vecchio bus inquina più di cento auto. Dal punto di vista politico è importante che il governo abbia subito dato una prima risposta alle richieste dei sindaci per abbattere le emissioni inquinanti».
Il ministro, annunciando che governo e sindaci si riuniranno di nuovo per discutere il problema dopo il 27 febbraio, ha sottolineato che «la variazione delle accise potrà essere assorbita senza variazione del prezzo alla vendita». Il governo – conferma il presidente dell?Unione petrolifera, Pasquale De Vita – «ha mandato un messaggio alle aziende perché adottino la massima cautela in questo momento. C?è stata una moral suasion nei confronti delle compagnie, che hanno risposto positivamente e non riverseranno sull?utenza questo aumento».
Ma Intesaconsumatori promette battaglia: «Occorre chiedere un doveroso contributo alle compagnie di assicurazione, che lucrano sulla pelle degli automobilisti», incassando i premi anche per i giorni di blocco del traffico. E «siccome dal 1935 a oggi sono stati 10 gli aumenti delle accise», i legali di Intesaconsumatori impugneranno il provvedimento «nelle sedi opportune». Per Adiconsum l?aumento delle accise annunciato comporterà «un balzello da 60 a 150 euro a famiglia».
Positivo invece il commento di Ermete Realacci, della Margherita, presidente onorario di Legambiente: «È un primo passo, anche se non adeguato alla gravità del problema. Ma servono certezze sull?impiego di quei soldi».
Roma. Sono 31.574 gli autobus circolanti sulle strade urbane e extraurbane del nostro Paese; hanno un?età media di oltre 10 anni, contro la media europea di 7, e 7.830 di questi hanno più di 15 anni. È quanto emerge dai dati aggiornati al 2003 resi noti dall? associazione trasporti Asstra. In particolare, le aziende Asstra, che rappresentano il 99 per cento del trasporto pubblico locale urbano, sono dotate di un parco autobus urbano di 16.307 unità e di un parco extraurbano di 15.267 unità per un totale di 31.574 unità. Il numero degli autobus nel 2003 è cresciuto di 365 unità rispetto al 2002. Sempre nel 2003 -precisa l?Asstra- gli autobus rottamati e quelli alienati sono stati complessivamente 2.058 di cui 1.075 urbani e 983 extraurbani. In dettaglio, dei 7.830 autobus con un?anzianità maggiore di 15 anni, più del 30 per cento è al Sud, il 20 al Centro e il restante 50 per cento al Nord.
Un buon primo passo, secondo l?Anci, quello compiuto ieri dal governo per la lotta allo smog. I sindaci puntavano proprio sulla rottamazione dei vecchi autobus inquinanti per acquistarne di nuovi, più ecologici. Ma per ora i fondi stanziati non corrispondono a quelli necessari secondo le stime dell?Anci. «I 350 milioni di euro di entrate previsti», ha spiegato il presidente dell?Anci, Leonardo Domenici, sindaco di Firenze, «non sono ovviamente sufficienti, ma possono rappresentare un punto di partenza per avviare con il governo un confronto serio sul problema ambientale».
L?emergenza smog, intanto, prosegue: livelli di Pm10 fuori norma a Milano e anche in tutte le altre città della Lombardia, ad eccezione delle province di Sondrio e Varese. A Milano, dove per quattro giorni si è circolato a targhe alterne, il livello di Pm10 nell?aria non si è abbassato significativamente. Le concentrazioni più alte di polveri sottili si sono registrate a Brescia, Cremona, Lodi e Mantova. Ma in generale è emergenza in tutta la pianura padana. Domani, dunque, a piedi a Ferrara e Modena; Milano e Verona. Ma non a Bologna, dove il sindaco, Sergio Cofferati, ha revocato il provvedimento dopo un lieve miglioramento della qualità dell?aria.

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