3 Gennaio 2002

Task force antitruffe del Comune

Europanico in via di miglioramento ma non tutti i problemi sono risolti. Ancora code ai caselli autostradali, seppure più brevi, complice il minor afflusso di macchine rispetto all?altro ieri. «Alla barriera di Roma Nord i 20 km di coda sono scesi a 3 – spiega il geometra Mario D?Angelo – mentre a Tivoli, Vicovaro Mandela e Castel Madama si attende in fila per un massimo di 25 minuti. Causa sempre la coesistenza delle due valute che crea rallentamenti nei resti». Traffico di rientro ancora molto sostenuto anche a Roma Nord e Sud dove si sono registrati 3 chilometri di coda. «Il problema è che molti clienti (il 60%) sono passati dagli automatismi ai caselli manuali per avere il resto in euro – spiega Arnaldo Calà, direttore del V tronco di Roma – Le nostre piste si sono trasformate in bancomat quindi esortiamo tutti a usare carte di credito, Bancomat, Telepass e Viacard». Intanto l?Adiconsum ha chiesto al Governo di sanzionare la società Autostrade, mentre, nei prossimi giorni, il Codacons è deciso a muovere un?azione presso l?autorità giudiziaria.

La coesistenza lire-euro è stata invece la salvezza per il settore trasporti dove non ci sono stati grossi disagi. Alle fermate del metrò 90 macchinette automatiche funzionanti solo con euro, ad esempio a Termini, a San Giovanni, a Ponte Mammolo e Rebibbia, coesistono con quelle solo in lire. Le altre 310, sulle 400 totali, saranno adeguate progressivamente entro il 28 febbraio. Ma per quelle in euro rimane sempre il problema del resto: con un?euro non si può acquistare il bit da 0,77 euro perchè il resto parte da 5 centesimi (mettendo invece 1 euro e 2 centesimi si arriva a ottenere il biglietto e il resto). E? meglio dunque munirsi di monete precise oppure ricorrere alle macchinette in lire come oasi di salvezza. Nonostante questo però già 27mila sono i ticket acquistati in euro dalle emettitrici automatiche dal 1 gennaio. Nessun problema ai parcometri della Sta dove euro e lire covivranno fino alla fine del prossimo mese. Panico invece alla stazione Termini: un?ora e mezzo di fila per un biglietto. E? questo il tempo che hanno dovuto aspettare molti viaggiatori. Al traffico festivo si è aggiunta l?impossibilità, da parte di molte agenzie di viaggio, di emettere o prenotare biglietti. “All?agenzia viaggi di Torrevecchia – dice Mauro, 25 anni di Pavia – ci hanno detto che non funzionava il software. Così siamo venuti di corsa qui alla stazione per fare il biglietto ma guarda che fila!». Causa il mancato funzionamento del Sipax, il sistema telematico usato dalle agenzie che la Fiavet, l?associazione d delle agenzie di viaggio, aveva denunciato da questa mattina.

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