Tasi, una babele di aliquote Imprese, è batosta
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fonte:
- Il Secolo XIX
ROMA. Una stangata da un miliardo per le imprese, secondo la Cgia di Mestre. E per le abitazioni, previsioni complicate e incerte. Mentre sui beni della Chiesa la confusione regna ancora sovrana dopo il gioco di annunci («pagherà l’ Imu»), smentite («il regime non cambia») e mezze affermazioni («esentati solo 25 immobili») delle ultime ore. Dopo il via libera del consiglio dei ministri, la Tasi, cioè la tassa sui servizi indivisibili che ogni comune d’ Italia potrà modulare a piacer suo con una flessibilità (al rialzo) fino allo 0,8 per mille, continua a turbare i sonni dei contribuenti. Le stime di ieri sono state fatte alla cieca, senza sapere cosa decideranno di fare i Comuni che sono liberi di variare lealiquote e di finalizzarne i maggiori introiti alle varie detrazioni. L’ effetto certo, vista la grande discrezionalità attribuita all’ ente locale, sarà il differenziarsi dei trattamenti fiscali da Comune a Comune, con evidenti sperequazioni. Ieri la prima: il Comune di Godega S.Urbano (Treviso) sta per permettere ai suoi abitanti di convertire le aree fabbricabili in terreni agricoli esentandoli di fatto dal pagamento della Tasi e abbattendo del 90% l’ Imu. Resta poi l’ incertezza assoluta su quanto e quando pagare. Da poco i Comuni hanno avuto un’ altra proroga, questa volta al 30 aprile, per decidere quale aliquota applicare. Solo allora si saprà se la Tasi sulla prima casa sarà al 2,5 per mille o salirà fino al 3,3 per mille. Stessa cosa perle case date in affitto, colpite da un’ Imu al10,6 per mille, al quale si aggiunge la Tasi che, a discrezione dei Comuni, può portare l’ aliquota fino all’ 11,4 per mille. Comunque vada, il rischio stangata c’ è. La totale incertezza lascia anche le organizzazioni dei consumatori con le lance spuntate. Ieri il Codacons, generalmente molto battagliero, si è ridotto agli appelli: «Rivolgiamo un appello ai Comuni italiani, affinché evitino l’ ennesima stangata per le tasche delle famiglie e per le imprese, considerato che una maggiore tassazione equivarrà ad un’ ulteriore caduta dei consumi e ad un inasprimento delle difficoltà per le aziende già in crisi». Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni ha lanciato un hastag al premier #Renzitaglialetasse rilanciato anche dalla Uil. Maurizio Gasparri ha twittato: «il governo Renzi aumenta ancorala già devastante tassazione sulla casa. La rivoluzione fiscale immaginaria avviene nei convegni e nei social network. La rapina fiscale vera invece continua a Palazzo Chigi». Di «tassa continua» sulla casa parla il presidente della commissione finanze della Camera Daniele Capezzone promettendo «opposizione netta».
alessandra costante
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