4 Febbraio 2015

Tasi, il fiscalista nel paniere Istat Entrano anche i cibi senza glutine

Tasi, il fiscalista nel paniere Istat Entrano anche i cibi senza glutine

Achille Perego MILANO PAGARE le tasse, sebbene sia un dovere, con una pressione fiscale oltre il 43% impoverisce gli italiani. Che non solo devono mettere in conto l’ esborso da versare all’ Erario ma anche la spesa per fare i calcoli giusti. Calcoli che per la casa, dall’ Ici all’ Imu alla Tasi, sono diventati molto più complicati e richiedono sempre più spesso la consulenza di un esperto, dai Centri autorizzati di assistenza fiscale (Caf) al commercialista. Così nel nuovo paniere dei prezzi del 2015 varato ieri dall’ Istat, l’ indice composto da 1.441 voci (erano 1.447 nel 2014) attraverso il quale si determina l’ inflazione, è entrata, insieme con il car e bike sharing, i biscotti e la pasta senza glutine, la birra analcolica, le bevande al distributore automatico e il caffè al ginseng al bar, anche l’ assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sulla casa in aggiunta a quella già presente per le tasse sulle persone. UNA SCELTA dettata, spiegano all’ Istat, dall’ introduzione l’ anno scorso della Tasi e dalla difficoltà delle famiglie a calcolarla. Del resto la spesa per farsi assistere nel versare le imposte sul mattone è cresciuta in questi anni. E quindi, spiega Tommaso Di Buono, responsabile del Caaf-Cisl di Milano «è corretto che l’ Istat l’ abbia messa nel paniere». Ma quanto costa farsi dare una mano per la Tasi? Nei Caaf, aggiunge Di Buono, si spendono meno di 10 euro. Al Caaf-Cisl 7 euro contro i 6 di tre anni fa, con la riduzione a metà fino all’ assistenza gratuita per gli iscritti al sindacato, gli anziani o particolari categorie di cittadini. I 7 euro valgono a persona, quindi se le imposte sono pagate da moglie e marito, si raddoppia e se bisogna anche calcolare l’ Imu si sale a 20-30 euro, quasi quanto la spesa (tra 30 e 40 euro) per il 730. Ma se ci si rivolge a un commercialista si possono anche pagare 50 euro a persona. Tornando al paniere Istat, l’ adeguamento ai comportamenti degli italiani sempre più tecnologici ha fatto uscire tra le voci considerate non più significative l’ impianto hi-fi, il navigatore satellitare, il registratore Dvd e il corso d’ informatica. Tra le new entry, invece, oltre a quelle già citate, migliora la differenziazione di alcune voci con l’ introduzione del prodotto pizza nel capitolo «pizza e quiche», il letto nell’ aggregato dei mobili della camera, il noleggio di carrozzine per disabili, la ginnastica correttiva, i servizi di ambulanza e noleggio di attrezzature terapeutiche, i ricambi per rasoi non elettrici, le visite ortopediche intra moenia e interventi per cataratta, ernia inguinale e vene varicose. IN GENERALE il nuovo paniere aumenta il peso delle spese per salute, casa, bollette di luce, gas e acqua e, in misura più contenuta, alimentari e bevande. Scendono invece abbigliamento e calzature, trasporti, mobili, tempo libero, cultura e turismo. Modifiche che non hanno convinto i consumatori. Per il Codacons si sarebbe dovuto aumentare il peso degli alimentari mentre per l’ Unc non si è tenuto conto del crollo dei consumi. Per Adusbef e Federconsumatori, infine, escono prodotti i cui prezzi erano in forte ribasso.

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