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11 Ottobre 2014

Tasi, Codacons: A 5 giorni dalla scadenza regna caos su tassa

Tasi, Codacons: A 5 giorni dalla scadenza regna caos su tassa

“A 5 giorni dalla scadenza del 16 ottobre, sulla Tasi regna un vero e proprio caos”. Lo denuncia il Codacons, che definisce la tassa sui servizi indivisibili il “solito pasticcio all’ italiana”. A distanza di pochissimi giorni dal termine per il pagamento dell’ acconto, mancano all’ appello ancora 659 Comuni ritardatari che non hanno deliberato le aliquote, i cui cittadini saranno quindi costretti a pagare la Tasi in un’ unica soluzione entro il 16 dicembre con l’ aliquota standard dell’ 1 per mille. Proprio i ritardi delle amministrazioni comunali hanno generato una situazione di disparità tra i contribuenti, alcuni dei quali chiamati a versare la tassa entro il 16 giugno scorso, altri – quelli residenti nei 5.200 comuni ritardatari – entro il prossimo 16 ottobre. A tale diversificazione temporale si aggiunge la selva di aliquote, detrazioni, esenzioni che rendono la Tasi una “giungla fiscale”, generando incertezza tra i contribuenti. “Ma la tassa sui servizi indivisibili – denuncia il Presidente Codacons Carlo Rienzi – oltre ad essere pasticciata, appare anche fortemente iniqua perché, per effetto delle minori detrazioni, inciderà in modo più pesante sulle famiglie a reddito medio-basso rispetto a quelle con reddito elevato, e chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si troverà a pagare di più rispetto all’ Imu, mentre chi è proprietario di un immobile di prestigio sarà avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta”. Allo scopo di aiutare i consumatori a districarsi nella giungla della Tasi e uscirne indenni, il Codacons mette e disposizione il proprio Caf/Patronato, che fornirà informazioni ed assistenza fiscale ai contribuenti per il calcolo degli importi dovuti (per informazioni www.codacons.it)

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