Tasi, all’ appello mancano 29 Comuni
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fonte:
- La Città di Salerno
Con un balzo di orgoglio (e di efficienza) quasi tutti i comuni della provincia di Salerno sono riusciti ad approvare in corner i regolamenti della Iuc, l’ imposta unica comunale, che comprende Imu, Tasi e Tares: per quasi tutti i salernitani si chiarisce quindi il quadro delle imposte locali gravanti sugli immobili. Gli enti che sono riusciti a pubblicare le delibere entro lo scorso 31 maggio hanno già riscosso a giugno la prima rata della Tasi: su tutti gli altri (quelli cioè che non hanno pubblicato la delibera entro maggio) incombeva una ulteriore scadenza. Approvazione del regolamento entro il 10 settembre scorso e pubblicazione degli atti entro il prossimo 18 settembre sul portale del dipartimento delle politiche fiscali del ministero delle Finanze. Delle inadempienze si faranno carico in toto i cittadini giacché – provvedano o meno i comuni a deliberare oltre i suddetti termini – la Tasi si dovrà pagare per intero entro il 16 dicembre. Ad un primo monitoraggio che abbiamo effettuato il 3 settembre scorso, erano ben 100 su 158 i comuni della provincia di Salerno che non avevano ancora adottato delibere in merito: ieri una seconda verifica ha messo in luce una vera e propria “corsa alla delibera”. Sono infatti appena 29 i comuni salernitani ancora assenti dal portale: si tratta di Atena Lucana, Buccino, Campora, Cannalonga, Casalbuono, Castellabate, Castiglione del Genovesi, Cuccaro Vetere, Felitto, Gioi, Monteforte Cilento, Montesano sulla Marcellana, Morigerati, Novi Velia, Orria, Ottati, Praiano, Prignano Cilento, Ravello, Rutino, San Mauro La Bruca, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’ Arsenio, Santomenna, Sassano, Serramezzana, Torraca e Valle dell’ Angelo. Sulla carta questi comuni (sempre che abbiano però deliberato entro il 10 settembre) potrebbero essere ancora in tempo per trasmettere la documentazione entro il 18. Ma considerando che nella stragrande maggioranza dei casi i funzionari provvedono alla trasmissione in tempo reale, è facile prevedere che questa situazione non subirà stravolgimenti. Legge alla mano in tutti questi comuni la Tasi sarà calcolata secondo l’ aliquota minima prevista dalla legge (1 per mille) e dovrà essere versata dai cittadini in un’ unica soluzione entro il prossimo 16 dicembre. Una “stangata” che poteva essere evitata non solo dilazionando appunto il versamento in due rate, ma anche fissando aliquote diverse. La legge consente infatti alle amministrazioni locali non solo di elevare l’ aliquota base, ma addirittura di abbassarla fino ad azzerarla. Il caos scaturito da questo groviglio di aliquote, scadenze e termini potrebbe però essere stravolto dalla giustizia: il Codacons ha ravvisato nella disparità di trattamento tra i cittadini residenti in comuni deliberanti e non deliberanti, una lesione del principio di uguaglianza costituzionalmente garantito. Remo Ferrara ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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