8 Gennaio 2019

Tasche dei consumatori più vuote, pressione fiscale in lieve aumento

La frenata della ripresa nella seconda parte del 2018 alleggerisce le tasche dei consumatori italiani. Tra luglio e settembre dello scorso anno, infatti, l’ aumento del reddito delle famiglie è stato «modesto», scrive l’ Istat, di appena lo 0,1%. Livello che non è bastato a compensare l’ effetto dell’ inflazione. Infatti, il potere d’ acquisto delle famiglie consumatrici ha sofferto una flessione dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Secondo il Codacons il dato lancia «un segnale pericoloso», perché ha effetti negativi sui consumi e sul Pil nazionale che negli stessi tre mesi è calato dello 0,1%.Tuttavia l’ Istat rileva pure che il portafogli leggermente meno pesante non ha impedito alle famiglie di comprare di più. La propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all’ 8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3% sul secondo quarto dell’ anno. Un’ altra notizia a pesare in negativo sulla domanda interna è l’ aumento della pressione fiscale. Secondo l’ istituto statistico nel terzo trimestre del 2018 è stata del 40,4%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. n.

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