24 Agosto 2017

Tartarughe contro fuochi d’ artificio

 

 

di AGOSTINO BELCASTRO BRANCALEONE – Il Centro Recupero delle Tartarughe Marine di Brancaleone è contrario ai fuochi d’ artificio, in occasione di feste o sagre paesane, perché deturpano il mare e danneggiano la salute dell’ uomo e degli animali. I volontari del Centro, attraverso il proprio, sito hanno postato un ampio commento sui danni che provocano all’ ambiente, all’ uomo e agli animali allorquando si realizzano manifestazioni di natura pirotecnica specialmente sul mare. I danni provocati all’ ecosi stema, secondo i responsabili del Centro Recupero Tartarughe Marine, in atto gestito dall’ Associazione “Natural mente Brancaleone”, attraverso il suo presidente Filippo Armonio e la sua diretta collaboratrice, biologa Tania Il Grande, possono essere così sintetizzati. Da millenni – si legge nel sito – e fino a qualche decennio fa le tradizionali feste di paese si svolgevano per ringraziare la Madre Terra dei doni che, stagionalmente, essa forniva alle popolazioni locali. Oggi queste tradizionali feste vengono ancora annualmente svolte, mapa re che lo scopo sia, purtroppo, quello di distruggere la nostra Madre Terra. Senza più alcuna tradizione ancestrale, esse si sono completamente piegate al turismo. Come nel caso dei fuochi ar tificiali che, soprattutto nel periodo estivo e con il culmine nella giornata del ferragosto, in centinaia di paesi scatenano delle vere e proprie gare pirotecniche. Ormai, però – continua il commento – è scientificamente dimostrato che questi giochi d’ artificio hanno effetti negativi su animali domestici, fauna selvatica e addirittura anche per la salute dell’ uomo, a causa delle polveri sottili (PM 10) che scaturiscono durante la detonazione. Gli animali domestici, a causa della deflagrazione di questi botti pirotecnici, il più delle volte impazziscono e rischiano di subire gravi conseguenze con traumi generati dalla paura, e, in alcuni casi scappando vengono travolti da automobili o si gettano dai balconi. Ancora peggio accade agli animali selvatici, soprattutto per gli uccelli che, a causa delle esplosioni, quelli che non muoiono sul colpo per infarto scappano via in completa assenza di visibilità, trovando la morte in seguito a impatti con case, lampioni, automobili. Analizzando, poi, le problematiche nascenti dalle polveri sottili, i volontari scrivono ancora: «Secondo Codacons i fuochi d’ artificio provocano un vertiginoso aumento delle polveri sottili, sostanze non salutari come le polveri di stronzio, bario, rame, alluminio, titanio e ferro. Non si tratta solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi, ma anche di una pseudo moda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani e animali». A conclusione della loro analisi, commentano: «Infine considerevole è la quantità di rifiuti generati dagli stessi, soprattutto per quei fuochi che vengono detonati in mare. L’ alluminio, a contatto con l’ acqua salata del mare, può modificarsi e rilasciare sostanze nocive. Il contenitore generalmente costituito da cartone e alluminio si disperde nell’ am biente e in mare, alimentando l’ inquinamento».

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