Tarsu, Sace e Teleservizi: consumatori contro
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fonte:
- Il Mattino
«Un tavolo di concertazione per esaminare le convenzioni firmate negli anni passati»
I casertani e le tasse. Un rapporto sempre più difficile da gestire. Un dissenso sempre più difficile da contenere soprattutto quando si parla di Tarsu. La tassa sui rifiuti solidi urbani, cresciuta vertiginosamente negli ultimi mesi a seguito dell`incremento decretato dalla gestione commissariale per far quadrare i conti del Comune, è infatti in questi giorni al centro di un`accesa discussione messa in moto dai contribuenti e amplificata dalle associazioni dei consumatori che richiamano con forza l`intervento del sindaco sulla spinosa questione. `La cittadinanza non può più essere vessata da pagamenti di tasse che di giorno in giorno aumentano senza soluzione di continuità – lamentano in una nota congiunta Codacons, Movimento consumatori e Unione nazionale consumatori rappresentate rispettivamente da Giangabriele Borrelli, Ovidio Marzaioli e Fortunato Giaquinto – nel caso specifico della Tarsu poi ci troviamo di fronte ad una gabella iniqua e discutibile a fronte di un servizio inefficiente. Basti pensare alle condizioni in cui versano i cassonetti, sporchi, rotti e poco funzionanti, al degrado che regna nelle strade e sui marciapiedi e alla mancata attuazione della raccolta differenziata che non può essere affidata esclusivamente al buon senso dei cittadini. Se alla inefficienza del servizio si affiancano le difficoltà di conferimento dei rifiuti negli appositi siti di stoccaggio, al disagio subito dai contribuenti si aggiunge una indecorosa vivibilità igienica`. Ma non solo. Nel calderone delle polemiche le associazioni di categoria inseriscono anche l`appalto della Sace (la società che da dieci anni gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani in città) accusata di inadempienza contrattuale e la convenzione con la Teleservizi (ente preposto alla riscossione del tributo). `Questa società – spiegano i consumatori – come più volte proclamato dalla passata amministrazione, aveva scovato una grossa fetta di evasori parziali e totali, per cui i costi del servizio avrebbero dovuto essere spalmati su un numero maggiore di utenti, applicando, in sostanza, il famoso principio del “paghiamo tutti, paghiamo meno“. Così invece non è stato`. Da qui l`appello al sindaco Petteruti affinchè convochi un tavolo di concertazione ad hoc per riprendere l`esame del regolamento comunale sui tributi, la rivisitazione delle convenzioni con la Sace per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e con la Teleservizi in merito alle modalità di fatturazione, visto che attualmente questa società sta provvedendo alla notifica delle cartelle in scadenza il 31 luglio. Nella stessa direzione l`intervento del presidente dell`Adoc, Carlo Iacone, che al riguardo ha aggiunto: `Questa associazione chiederà al primo cittadino di prendere in seria considerazione la possibilità di prevedere riduzioni e agevolazioni per i pensionati, i disabili e i ceti meno abbienti e soprattutto chiederà lumi sulle numerose addizionali comparse nelle cartelle esattoriali del 2006`. Il riferimento va all`imposizione Eca (ente comunale assistenza) che ha raggiunto la somma di 3,42 euro al mq e al diritto di notifica balzato addirittura a 5,56 euro. `Il cittadino – asseriscono i consumatori – non può essere più considerato soltanto il destinatario di scelte illogiche e decisioni assunte esclusivamente per il risanamento delle casse comunali, ma portatore di interessi e diritti nonchè titolato ad usufruire dei servizi nel rispetto della normativa e soprattutto del vivere civile`.
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