18 Febbraio 2012

Tarsu, la stangata è servita Mussomeli.

Tarsu, la stangata è servita Mussomeli.


La protesta del 2007 contro la Tarsu Mussomeli. Disappunto per quei mussomelesi che non hanno pagato la Tarsu relativa all’ anno 2010, ritenendola troppo esosa, e che si stanno vedendo notificare ormai da settimane le bollette. E che bollette! A Mussomeli si paga per ogni mq ben 2,20 euro a cui vanno sommati l’ addizionale del 15% e le spese di notifica. Insomma bollette stellari di 500/600 euro ma anche di più, che continuano a provocare proteste anche se i cittadini si sentono indifesi dall’ amministrazione comunale che non solo ha confermato ma addirittura avallato gli aumenti a suo tempo disposti dal commissario regionale dott.ssa Mistretta e presentato ricorso contro quei contribuenti le cui contestazione erano state accolte dalla Commissione provinciale tributaria. A tutto questo si aggiunga che vengono concessi soltanto trenta giorni per pagare in un’ unica soluzione. L’ Ato insomma vuole fare cassa e subito. Ma nelle bollette, vengono considerati anche i metri quadri dei garage. E qui la situazione si complica perché proprio nei giorni scorsi La Commissione tributaria regionale della Sicilia ha stabilito che la Tarsu non è dovuta per i garage a uso privato. Un refrain che torna anno dopo anno ma che da queste parti viene ignorato. Insomma da un lato, l’ Ato che pretende il pagamento dovuto per garage, solai, appartamenti e quant’ altro, dall’ altro la Commissione tributaria regionale della Sicilia a cui avevano fatto ricorso alcuni cittadini assistiti dal Codacons Sicilia, con l’ avvocato Floriana, che sostiene che non è plausibile ipotizzare che derivino rifiuti dai garage. In mezzo il cittadino, sempre più spremuto dalle istituzioni che devono garantire i servizi con compartecipazione dei contribuenti. E mentre nel Vallone ci sono realtà idilliache come Acquaviva Platani dove lo smaltimento dei rifiuti si paga 0.65 ?/mq grazie ad una politica illuminante di economia pubblica, nella contigua Mussomeli a conti fatti, la tariffa applicata è ben quattro volte superiore. Per quale motivo? E tuttavia in seguito alla sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia, i cittadini che volessero opporsi ai versamenti richiesti, possono chiedere al Comune di appartenenza la sospensione in autotutela dei pagamenti, richiamandosi alla sentenza. La norma infatti non si applica automaticamente, ma ha valore per ogni singolo ricorso presentato. Va anche aggiunto che la Commissione ha inoltre ritenuto che il contribuente non ha l’ onere della prova circa il fatto che il garage non produce rifiuti. Il principio è lapalissiano. Ha avuto insomma successo la tesi dell’ avvocato Pisani che ha sostenuto che la circolare 22 giugno 1994 n. 95/E della direzione generale fiscalità locale «ha chiarito che devono considerarsi esclusi dal calcolo della superficie rilevante per l’ applicazione della tassa sui rifiuti urbani quei locali il cui uso è del tutto saltuario ed occasionale e nei quali comunque la presenza dell’ uomo è limitata temporalmente a sporadiche occasioni ed a utilizzi marginali»”. Roberto Mistretta 18/02/2012.

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