5 Gennaio 2011

Tarsu, Codacons e Confabitare in guardia contro gli accertamenti

CODACONS e Confabitare lanciano una campagna «a favore dei cittadini colpiti dagli accertamenti sulla Tarsu» e contestano il metodo di computo dell’ ammontare della tassa, mettendo a disposizione un servizio di assistenza che fa capo per il Codacons al numero verde 800.05.08.00 e per Confabitare allo 051.270444. In questi giorni – rilevano le due associazioni – «alcune centinaia di cittadini stanno ricevendo avvisi di contestazione sulla dichiarazione fatta relativamente alla Tarsu, ma non sempre i dati catastali sono corretti rispetto alla metratura reale calpestabile dell’ appartamento di proprietà o in locazione; in questo modo, quella che è una legittima attività di controllo dei Comuni sulla tasse pagate in meno rispetto al dovuto diventa un’ indebita richiesta di denaro qualora, come spesso avviene, non vi sia uniformità tra dimensione reale dell’ appartamento e quanto risulta all’ ufficio del catasto». LA QUESTIONE della Tarsu però – aggiungono Codacnos e Confabitare – «è anche di sostanza e non solo tecnico-formale legata alle dimensioni, in quanto l’ applicazione ancor oggi di una tassa che non dovrebbe più essere praticata, ma trasformata in Tia in base alla normativa europea, pone anche dei problemi di legittimità sulle prossime richieste di pagamento relative all’ anno 2011, visto che la possibilità di mantenere ancora in vigore la Tarsu avrebbe dovuto cessare nel giugno 2010 (decreto milleproroghe dicembre 2009). In ogni caso, da un lato questo non allinearsi delle municipalità rispetto alla normativa europea denota una mancanza di efficienza del Comune di Bologna, del Comune di San lazzaro e di altre municipalità, e mancato rispetto dei diritti dei cittadini di vedersi trasformata una tassa sui rifiuti in una tariffa sul servizio di raccolta e smaltimento».

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