Tarsu, cartelle premature
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fonte:
- Il Mattino
Pasquale Lapadula Sala Consilina. Nel Vallo di Diano, dopo le cartelle pazze, anche quelle premature. I destinatari sono diversi cittadini, i quali negli ultimi giorni, loro malgrado, si sono visti recapitare cartelle esattoriali premature per il pagamento della Tarsu. Il mittente delle cartelle è, ovviamente, Equitalia che sta procedendo al recupero di tributi comunali non pagati da parte dei contribuenti i quali, però, non hanno mai ricevuto, in precedenza, alcun avviso di pagamento. In pratica, tali cartelle premature potrebbero essere nulle in quanto, come da prassi, il cittadino inadempiente, prima della cartella esattoriale, deve ricevere il cosiddetto avviso bonario di pagamento. Tutto ciò, invece, non è accaduto per quei cittadini valdianesi che nelle ultime ore stanno, appunto, ricevendo direttamente le cartelle esattoriali. Ed allora è più che lecito domandarsi: ma se non si manda prima un avviso di pagamento al cittadino, come si fa a certificarne l’ inadempimento? Va detto, intanto, che i destinatari delle cartelle premature sono soprattutto coloro che risiedono nei comuni di Sala Consilina e Sassano, ma, nei prossimi giorni, destinatari delle stesse cartelle saranno anche contribuenti residenti in altri centri valdianesi. A denunciare l’ anomalia delle cartelle esattoriali premature? è stato il Codacons del Vallo di Diano che, in una circostanziata nota stampa, diffusa ieri, ha reso noto quanto sta accadendo. «Chiediamo – dichiara il responsabile locale del Codacons, Roberto De Luca – che chi di competenza controlli quanto stia accadendo in questi giorni. Invitiamo, nel contempo, i Comuni ad emettere gli avvisi bonari di pagamento al fine di ripristinare il regolare iter burocratico-amministrativo per la riscossione della Tarsu». Il Codacons, inoltre, nella propria nota evidenzia, tra l’ altro, che i destinatari delle cartelle premature subiranno un danno economico. A tal proposito è bene sottolineare che Equitalia restituisce integralmente agli enti creditori gli importi riscossi, compresi interessi e sanzioni previsti dalla legge. Equitalia trattiene, invece, il rimborso delle spese di notifica, pari a 5,88 euro, e la percentuale sulle somme effettivamente riscosse. Insomma nel Vallo di Diano, e soprattutto a Sala Consilina e a Sassano, si sta creando una situazione alquanto imbarazzante per i cittadini, per Equitalia e per gli stessi enti comunali. Intanto il Codacons lancia il seguente appello agli amministratori comunali valdianesi: «Si annullino d’ ufficio tutte le cartelle esattoriali notificate senza avviso di pagamento e, al tempo stesso, si riprendano ad osservare le regole nella delicata azione di riscossione dei tributi in questi anni difficili di crisi economica». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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