22 Febbraio 2009

Tarsu box annullata ma la Serit procede

Non è la prima volta che capita. ma serebbe bene che le sentenze venissero rispettate.  A una contribuente catanese assistita dai legali del Codacons è stato notificato iun fermo amministrativo dell’auto per il mancato pagamento della tarsu sui garage.  La donna, dopo la notifica dell’avviso di accertamento della Tarsu garage per l’anno 2001, aveva impugnato, attraverso i legali del Codacons, davanti al giudice il provvedimento ottenendo l’annullamento dell’avviso stesso con sentenza 475/7/08. Il Comune di Catania, invece di dare luogo all’esecuzione della sentenza, ha dato istruzione alla Serit di emettere la cartella di pagamento, anch’essa impugnata dalla contribuente. «Nonostante tutto – dice l’avv.  Angela Scarpulla del Codacons che ha seguito la vicenda – la contribuente ha sulle spalle un preavviso di fermo per euro 1.736,53 su un proprio autoveicolo». L’avv.  Floriana Pisani, responsabile dell’ufficio legale del Codacons afferma «che sono già varie decine le sentenze che hanno accolto i ricorsi presentati dal Codacons contro la tarsu dal 2001 al 2004 emessi sulle unità garage pertinenti agli immobili di proprietà dei ricorrenti».  L’annullamento degli impugnati avvisi di accertamento rappresenta un’importante vittoria firmata Codacons. Tutti i giudici tributari hanno chiarito, facendo anche leva sulla sentenza della Cassazione 19459/2003, che gli avvisi di accertamento del Comune hanno palesemente violato il disposto dell’art. 62 del DL.vo 507/93: «Non sono soggetti a tasse i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per loro natura o per particolare uso a cui sono stabilmente destinati" rilevando che gli utenti hanno provato che il locale è destinato esclusivamente al ricovero dell’autovettura».

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