30 Maggio 2012

Tarsu, 15 ricorsi contro i solleciti

Tarsu, 15 ricorsi contro i solleciti

FRANCAVILLA. Il Codacons ha presentato 15 ricorsi alla Commissione tributaria di Chieti contro il Comune di Francavilla per contestare i solleciti sulla Tarsu. «Altri ricorsi arriveranno prossimamente», annuncia Vittorio Ruggieri, del Centro tutela dei cittadini utenti e piccole imprese. «Nella lettera di impegno sottoscritta in campagna elettorale, da noi del Codacons e dal sindaco Antonio Luciani , avevamo messo un punto che prevedeva proprio la rivisitazione della Tarsu, al fine di renderla più equa, adeguandola alle diverse situazioni delle attività economiche e dei cittadini», ricorda Vittorio Ruggieri . Ma per il Codacons i patti non sono stati rispettati: «A elezioni avvenute abbiamo richiesto ufficialmente l’ apertura di un tavolo di conciliazione per discutere di tutti quei casi nei quali per errori madornali, veniva sollecitato ai francavillesi il pagamento di più di quanto dovuto. Non solo non abbiamo avuto risposta, ma addirittura la situazione è peggiorata». Negli ultimi 5 anni, la Tarsu delle abitazioni sarebbe aumentata di oltre il 50%; altrettanto per le attività commerciali e, anche di più per alcune categorie. «Sono state applicate tariffe superiori al dovuto», dice il coordinatore Codacons; «non sono stati applicati come dovuto gli sgravi ad alcune categorie di attività commerciali quali alberghi, ristoranti, sale da ballo; sono stati richiesti interessi e sanzioni illegittimi», continua riferendosi ai solleciti di pagamento recapitati a molti utenti, gravati di sanzioni e interessi pari a circa il 30% dell’ importo dovuto, senza che avessero ricevuto precedentemente, per lettera semplice, la cartella di pagamento Tarsu. «Il tutto», per il Codacons, «in uno scaricabarile giunto ormai ai limiti del ridicolo, tra l’ amministrazione comunale di Francavilla e la Risco», (la società riscossione tributi presieduta da Antonio Barbone ). Prima di inoltrare i ricorsi, il Codacons ha presentato istanze di annullamento in autotutela, chiedendo alla Risco di eliminare interessi e sanzioni, e di accordare agli utenti la rateizzazione prevista per legge dell’ importo Tarsu, in quattro rate. «Attraverso la dipendente comunale che lavora anche per la società, la Risco ha risposto picche», protesta Ruggieri, «costringendo i nostri soci a ricorrere alla commissione tributaria». Al di là degli aspetti giuridici della vicenda, per il coordinatore Codacons, «resta il dato politico di un’ amministrazione che si rifiuta di dialogare con i cittadini e, nello specifico, con un’ associazione che per aver fatto semplicemente notare che alcune cose a Francavilla forse non vanno proprio bene, è stata esclusa anche dalla relativa consulta che da anni promuove ella stessa. Per l’ ennesima volta stiamo assistendo al gioco delle liane con i vari Tarzan che passano da un partito all’ altro, a discapito della collettività», incalza Ruggieri. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giuseppina gherardi

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