5 Luglio 2016

Tarsu, 1300 ‘furbetti’ Il comitato chiede lumi: «Vogliamo nomi e cifre»

Tarsu, 1300 ‘furbetti’ Il comitato chiede lumi: «Vogliamo nomi e cifre»

QUALCHE tempo fa l’ amministrazione comunale annunciò di aver scoperto ben 1.300 evasori dell’ allora Tarsu, la tariffa d’ igiene ambientale, nel solo territorio di Fucecchio. Un bel numero di «furbetti« individuati da Publiambiente attraverso accertamenti e verifiche a tappeto che portarono a nuove iscrizioni a ruolo e all’ invio di bollette per il recupero delle imposte evase. Sull’ esito di quest’ importante azione, che dovrebbe aver fruttato non poco alle casse dell’ azienda non si è saputo, però, piu nulla. E del resto gli evasori avrebbero potuto non essere tali, almeno in parte, dal momento che qualcuno poteva risultare con l’ utenza intestata a un’ altra persona di famiglia, o in subentro informale a quella di un altro residente allo stesso indirizzo trasferitosi o deceduto, con solo un’ irregolarità nella registrazione e non con l’ elusione della tassa. Altri casi, invece dolosi, avrebbero potuto essere imputabili ad un ritardo della dichiarazione d’ occupazione di un immobile tanto che, a suo tempo, Publiambiente inviò agli utenti irregolari un modulo per ovviare a questa mancanza e imputare la tariffa prevista. Sono in molti ora a Fucecchio a chiedersi se questi controlli sono stati effettuati di nuovo e con quale esito vedendo gli ultimi aumenti della tassa sui rifiuti in controtendenza con i risparmi che la differenziata avrebbe dovuto portare, una volta a regime, sia sulla bolletta sia sul sistema di raccolta. E c’ è chi vorrebbe, proprio per portare a pubblicazione dei dati a riguardo, rivolgersi a Codacons – l’ associazione dei consumatori – che ha un suo sportello, con assistenza legale, anche a Fucecchio. «Sarebbe bene che su quest’ operazione di recupero crediti si indicassero numeri e importi se non addirittura l’ elenco degli evasori – afferma Stefano Cartocci, coordinatore del Comitato fucecchiese per i Diritti dei Cittadini – anche considerando che dal 2005 la raccolta differenziata è aumentata molto, arrivando a quasi il 90%, contro un incremento generalizzato dei rifiuti e un calo dell’ indifferenziata». Dal canto suo l’ amministrazione comunale annuncia tramite l’ assessore alla Polizia Municipale, Alessio Sabatini, di non aver abbassato la guardia e di proseguire con il monitoraggio sia sulle certificazioni Isee per le esenzioni e sulla regolarità dei pagamenti di mensa e trasporto scolastico che sulla Tari, oltre che sugli abbandoni dei rifiuti, che vengono regolarmente sanzionati, e sulle iscrizioni a ruolo. Per queste ultime, in particolare, la stessa municipale effettua ciclicamente degli accessi nei laboratori artigianali controllando, fra l’ altro, proprio le bollette relative ai rifiuti. Fare i furbi, insomma, pare sempre più difficile. Giulio Panzani.

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