TARQUINIA: TI FACCIO PARCHEGGIARE E POI TI MULTO!!
IL CODACONS SI RIVOLGE ALLA PROCURA DI CIVITAVECCHIA E CHIEDE IL SEQUESTRO DI TUTTE LE MULTE
Il CODACONS ha ricevuto segnalazioni da parte di cittadini multati ingiustamente dopo aver parcheggiato la propria automobile in Piazzale Barriera San Giusto a Tarquinia.
In tale piazza, infatti, è affisso un apposito cartello che indica tuttora la possibilità di parcheggiare in quell’area. Nella stessa piazza, tuttavia, oltre al segnale verticale recante la “P” bianca su fondo azzurro di autorizzazione alla sosta, è presente anche una vecchia e quasi del tutto scolorita segnaletica orizzontale di colore giallo, indicante la sosta dei bus.
La possibilità esplicitamente indicata di parcheggiare, ha portato molti cittadini a lasciare in tale area la propria autovettura, dietro pagamento della dovuta tariffa prevista dal Comune. Cittadini che, numerosi, si sono ritrovati sul parabrezza una multa violazione dell’art. 158/2 CdS in quanto “sostava in zona servizi pubblici di linea”.
Chiunque in presenza del segnale di parcheggio avrebbe lasciato e continuerà a lasciare, dietro pagamento della tariffa stabilita, l’automobile con estrema tranquillità – spiega il Codacons – palesemente indotto in inganno non solo a parcheggiare ma anche a pagare la sosta. Per tali motivi l’associazione ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, in cui si chiede di accertare se e quanti tagliandi di sosta a pagamento siano giornalmente pagati da chi sosta in quell’ area ”vietata” secondo il Comune, ma sotto un cartello di parcheggio autorizzato, e chi abbia incassato e continui ad incassare la tariffa per la sosta vietata.
La presenza di due segnali stradali discordanti nello stesso luogo (per altro, uno ben visibile di parcheggio ed uno quasi del tutto scolorito ed invisibile, destinato a vietare la sosta delle automobili) appare senza meno diretta a provocare un vantaggio patrimoniale ingiusto al Comune di Tarquinia, procurando altresì un danno altrettanto ingiusto alla generalità degli automobilisti destinati a transitare sul luogo e cadere nel tranello.
Infatti – spiega l’associazione – a parte l’inganno che si realizza nei confronti di una moltitudine di soggetti indeterminati è evidente che – se davvero ivi la sosta fosse vietata – si realizzerebbe un indebito profitto a vantaggio del Comune.
Tra l’altro il paradosso è rappresentato dal fatto che la sosta dei bus, cui un tempo era effettivamente dedicata l’area in questione, è stata spostata da tempo immemorabile in altra area del piazzale a circa 50 metri di distanza.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: multe, parcheggio, procura di civitavecchia, sosta, Tarquinia
