TARQUINIA: IL CODACONS VUOLE VEDERCI CHIARO SUI CAMPI NOMADI
Il Codacons vuole vederci chiaro sulla creazione di campi nomadi a Tarquinia. Per questo ha inviato una istanza d’accesso al Ministero dell’Interno, alla Prefettura di Roma, al Commissario Straordinario per l’emergenza nomadi e ai Comuni di Roma e Tarquinia, al fine di avere accesso a tutta la documentazione relativa allo spostamento di zingari nella cittadina.
“La notizia dello spostamento del campo nomadi Casilino da Roma a Tarquinia ha fatto nascere grande preoccupazione nei cittadini tarquiniesi, che si sono rivolti in massa al Codacons per ottenere tutela – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il territorio del Comune di Tarquinia è noto come sito di elevato pregio paesistico e faunistico, che eventuali interventi edilizi, qualora non debitamente studiati e concordati, potrebbero irreparabilmente compromettere. La zona interessata dall’intervento in questione – prosegue Rienzi – è inoltre fortemente a vocazione turistica, con particolare attenzione a quelle forme di turismo “all’aria aperta” (come ad esempio i campeggi in tenda), i cui utilizzatori sono per forza di cose molto attenti al grado di sicurezza della zona”.
“La cosa che ci preoccupa molto, poi, è che non risulta essere stato effettuato alcun tipo di procedimento partecipato dalla popolazione o dagli Enti portatori di interessi diffusi, che non hanno quindi potuto esprimersi sullo spostamento dei zingari a Tarquinia”.
Per tutti questi motivi il Codacons ha chiesto ora accesso agli atti e non esclude di attivare ulteriori azioni legali contro lo spostamento dei campi nomadi a Tarquinia.
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