Tariffe, verso un rincaro delle bollette di luce e gas
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fonte:
- La Sicilia.it
Impatto:
circa 20 euro in più a famiglia all`anno se l`Authority per l`energia dà il via ai rialzi
Roma. Aumenti in vista per le bollette elettriche e del gas: dal primo aprile per le famiglie italiane si profila un rincaro di almeno il 2% per la luce e dell`1,7% per il gas, con un impatto sulla spesa annuale di circa 20 euro in più.
A pochi giorni dall`aggiornamento trimestrale dell`Authority per l`energia, la previsione arriva dal Rie (Ricerche energetiche industriali di Bologna). Sulle tariffe elettriche pesa l`impennata del petrolio e l`andamento degli altri combustibili. Per il gas l`aumento – che potrebbe essere retroattivo al primo gennaio scorso – sarebbe legato alla decisione del Tar che ha annullato una delibera dell`autorità con la quale erano stati rivisti i costi riconosciuti ai distributori per l`acquisto del metano.
Per quanto riguarda le tariffe elettriche – spiega Davide Tabarelli, esperto del Rie (il centro di Ricerche Energetiche ed Industriali di Bologna) – nel prossimo trimestre dovrebbe scattare un aumento «di almeno il 2%», che per una famiglia tipo con 225 Kwh consumati in un mese si tradurrebbe in un rincaro di circa 1,1 euro ogni bimestre, con un impatto su base annua di 6,6 euro in più.
Il rincaro dell`elettricità è legato al rialzo dei prezzi della materia prima: «l`aumento delle quotazioni del petrolio negli ultimi mesi è stato del 15-20% rispetto alla fine dell`anno scorso, a fronte di un cambio euro-dollaro che nel confronto con lo stesso periodo si è mantenuto stabile. Allo stesso tempo i prezzi del carbone sono rimasti stazionari mentre per quelli del gas, che hanno formule di indicizzazione ritardate, si stanno scontando in questi primi mesi del 2005 i forti rialzi dell`ultimo trimestre del 2004».
Una congiura di elementi sul fronte del costo dei combustibili per la produzione elettrica a cui si aggiunge la «necessità di recuperare i mancati aumenti che sarebbero dovuti scattare nel trimestre scorso e che erano stati, invece, cautelativamente contenuti sperando in un andamento delle quotazioni internazionali più favorevole in questo primo scorcio del 2005.
Un andamento favorevole che non solo non c`è stato ma che al contrario ha registrato nuovi rialzi» sul fronte delle quotazioni dell`oro nero.
Per quanto riguarda invece il gas l`incremento che si profila nel prossimo trimestre aprile-giugno non sarebbe invece legato all`andamento dei prezzi della materia prima – che hanno registrato variazioni inferiori alla soglia di invarianza del 5% – ma bensì alla decisione del Tar della Lombardia che, su ricorso dei distributori, ha annullato le tariffe di distribuzione definite dall`autorità per il periodo primo ottobre 2005 – 30 settembre 2008. Sul metano potrebbe così scattare un aumento dell`1,7% delle tariffe, con cadenza retroattiva al primo gennaio scorso, prosegue Tabarelli spiegando che se l`indicazione trovasse conferma nel prossimo aggiornamento che l`authority diffonderà entro fine mese l`aumento per le famiglie italiane si assesterebbe sugli 0,81 centesimi di euro al metro cubo. Un rincaro che per una famiglia tipo – con 1.400 metri cubi di metano consumati in un anno – si tradurrebbe in un aumento annuale di 13,7 euro.
Se le stime saranno confermate nel prossimo trimestre la spesa totale della famiglia italiana per le bollette della luce e del gas – conclude Tabarelli – dovrebbe aumentare così di 20,2 euro rispetto all`anno scorso.
Immediata la reazione dei conmsumatori. Il governo intervenga per sospendere i preannunciati aumenti delle tariffe elettriche (2%) e gas (1,7%) chepeseranno per almeno 20 euro sui bilanci annuali della famiglie, a partire dal prossimo 1 aprile e con possibilità di effetto retroattivo. E` quanto chiede in una nota il Codacons. «Le famiglie – afferma il portavoce dell`associazione Carlo Rienzi – sono già alle prese con gli effetti dell`aumento dei prezzi dei carburanti e quelli del gasolio da riscaldamento. Ulteriori aumenti delle tariffe peserebbero non poco sui bilanci familiari. Per questo chiediamo la sospensione di qualsiasi aumento almeno fino a questa estate».
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