7 Giugno 2010

TARIFFE: SI SPECULA ANCHE SUI MORTI!!

IL CODACONS DENUNCIA: ELETTRICITA’ PIU’ CARA NEI CIMITERI. SULLE LAMPADE VOTIVE IVA AL 20%  
 
SI STUDIANO AZIONI LEGALI IN FAVORE DEI PARENTI DEI DEFUNTI

 
 
L’Italia, si sa, è un paese pieno di contraddizioni e di stranezze. Una di queste riguarda i cimiteri e le tariffe praticate in questo settore.
Nel nostro paese – denuncia il Codacons – l’aliquota Iva sulla fornitura del servizio elettrico è del 10% su tutto il territorio nazionale… ad esclusione dei cimiteri. Qui, infatti, si paga un’Iva doppia e pari al 20% sull’elettricità utilizzata per le lampade votive e i lumini elettrici posti sulle tombe. Una differenza che non trova giustificazione alcuna, visto che il servizio è il medesimo sul medesimo territorio. Ciò – prosegue l’associazione – danneggia i parenti dei defunti, costretti a sborsare di più per la fornitura elettrica nei cimiteri.
“E’ un classico paradosso italiano – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – che dimostra come nel nostro paese si speculi su tutto, anche sui morti! La conseguenza di tale irragionevole situazione produce un danno economico non indifferente a chi ha perduto un caro e vuole mantenere un lumino acceso sulla sua tomba. Per tale motivo, stiamo studiando azioni legali, finalizzate ad ottenere una modifica legislativa che parifichi l’Iva sulla fornitura elettrica cimiteriale a quella in vigore nelle abitazioni”.
“E meno male che la luce “eterna” non costa nulla, visto che per quella terrena lo Stato si prende il doppio di Iva!” – conclude ironicamente il Presidente del Codacons. 
 

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