6 Maggio 2003

Tariffe Rc Auto imbrigliate per un anno

L?INTESA NON CI STA: PRIORITARI I RIMBORSI. L?ANIA: CONTINUERANNO AD AUMENTARE LE POLIZZE DI CHI HA INCIDENTI

Tariffe Rc Auto imbrigliate per un anno

Siglato l?accordo, consumatori divisi. «Ribassi fino a 350 euro»



Per gli automobilisti la novità è che esiste un accordo tra l?Ania (l?organizzazione delle compagnie di assicurazione) e 8 associazioni dei consumatori per «raffreddare sensibilmente» gli aumenti delle Rc Auto nell?anno in corso. E poi ci saranno agevolazioni per i possessori di motorini, per i neopatentati e per chi possiede più di un?auto. Sarà possibile infine la conservazione della stessa «classe tariffaria» per chi cambia macchina.
E? andato in porto dunque – nei termini sopra elencati – il protocollo di intesa che il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, ha proposto ieri pomeriggio a tutti i soggetti interessati alla questione. L?obiettivo di una pace duratura sulla più controversa delle polizze assicurative, è però tutt?altro che raggiunto. La proposta Marzano, infatti, se è stata siglata dall?Ania, dalle associazioni che si riconoscono nella «Coalizione dei consumatori» (considerata l?ala moderata del consumerismo e che comprende Adiconsum, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori Acli, Movimento consumatori, Movimento federcittadino, Unione nazionale consumatori) più l?associazione Altroconsumo (che fa scuola a sé), è stata invece snobbata e fieramente respinta dai duri e puri dell?«Intesa dei consumatori», che raccoglie quattro sigle storiche del consumerismo italiano (Adufbef, Codacons, Federconsumatori e Adoc). L?accordo, secondo quanto ha spiegato il ministro Marzano uscendo dalla sala delle trattative, prevede una «autodisciplina tariffaria» per 12 mesi, durante i quali «le compagnie si impegnano a un comportamento di grande moderazione sul fronte della formazione delle tariffe». Sono inoltre previste condizioni di maggior favore per chi possiede più veicoli, per il risarcimento dei danni subiti dai trasportati, per chi subisce un furto, rottama o vende il veicolo. In quest?ultimo caso – per esempio – ci sarà la conservazione della «classe di merito» e quindi la «portabilità» dell`attestato di rischio, che consente di assicurare il nuovo veicolo presso altre compagnie. Sono inoltre previste agevolazioni tariffarie per i giovani tra i 18 e i 25 anni e per i possessori di ciclomotori. Infine, in caso di furto, rottamazione e vendita del veicolo, il protocollo di intesa prevede la restituzione del premio per il periodo di «rischio non corso». Secondo le associazioni firmatarie, l?accordo potrà determinare «un beneficio medio da 80 a 350 euro per il non aumento dei premi per coloro che non hanno causato sinistri». Come pregiudiziale, però, le medesime associazioni hanno chiesto l`impegno del governo affinché entro 90 giorni sia presentato un disegno di legge che introduca nell`ordinamento giuridico la «class action», la misura cioè, in ragione della quale, i consumatori che hanno un analogo contenzioso da dirimere si possono affidare ad una associazione dei consumatori e affrontarlo insieme con un?unica azione legale. Il ministro Marzano si è detto disponibile. Le quattro associazioni dell?Intesa, invece, hanno avuto uno scontro durissimo con il ministro – a quanto racconta uno dei leader, Elio Lannutti – proprio ad iniziare da una discriminante che avevano posto, e cioè la revisione radicale della recente legge denominata «salvacompagnie» (del febbraio scorso). l?Intesa, in sostanza, proponeva di riaprire il contenzioso sui rimborsi pregressi che l?Ania non era disposta neppure a discutere. «La sceneggiata dell`accordo – dice un comunicato dell?Intesa – è basata su misure insufficienti e truffaldine che vanno a unico vantaggio delle compagnie di assicurazione». I «dissidenti» hanno ribadito poi le proprie richieste: rimborsi per «i 7000 miliardi del cartello accertato dall`Antitrust, trasparenza dei bilanci delle compagnie, superamento dell`agente monomandatario, dimezzamento dei tempi di risarcimento, fine delle tariffe differenziate per regione, premi per gli automobilisti virtuosi». L?Intesa ha annunciato infine la volontà «di far abrogare la legge «salvacompagnie», attraverso un referendum per cui è stato costituito con la Margherita il comitato promotore per la raccolta delle firme».

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