6 Novembre 2009

Tariffe, ok del Cipe ad aumenti; dure le reazioni dei Consumatori

06/11/2009 – 11:41 E’ ufficiale: dal 1° gennaio 2010 aumenteranno le tariffe aeroportuali. E’ arrivato infatti il via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ai rincari vincolati agli investimenti per il potenziamento e il rafforzamento degli scali. La decisione, comunque, sarà resa esecutiva da una riunione del Cipe entro la fine dell’anno. Immediata la reazione di scontento da parte dei Consumatori. "Il governo Berlusconi-Scaiola-Tremonti, non pago di aver aumentato la pressione fiscale senza mettere in campo alcuna misura compensativa per aiutare le famiglie ad uscire dalla gravissima crisi, concede l’ennesima regalia ai soliti capitani coraggiosi già beneficati dal salvataggio Alitalia costato ben 3 miliardi di euro ed adusi a socializzare le perdite ed a privatizzare i profitti, addossando ai consumatori l’ennesima stangata tariffaria,pari a 50-60 euro, ad uso e consumo degli aeroporti di Roma". E’ il commento di Federconsumatori e Adusbef che sottolineano il fatto che gli altri Paesi comunitari stianno, invece, praticando costi aeroportuali inferiori a quelli italiani e abbiano adottato provvedimenti di tagli tariffari. "L’ennesima stangata tariffaria – aggiungono le Associazioni dei consumatori – che verrà addossata sui viaggiatori, pari ad un incremento base di un 1 euro a passeggero per tutti gli aeroporti che hanno la concessione totale, di 2 euro per gli aeroporti che hanno un traffico di più di 5 milioni di passeggeri, di 3 euro se si superano i 10 milioni di passeggeri,confezionato ad hoc per l’aeroporto di Fiumicino che già pratica tariffe stellari pari a 10 euro al giorno per chi lascia in sosta una macchina per raggiungere Fiumicino, scontato ad un salasso di soli 89 euro per 7 giorni, rappresenta un regalo per gli imprenditori che gestiscono le concessioni statali con i ricavi tariffari,invece che con capitali di rischio". Adusbef e Federconsumatori, non appena acquisita la delibera del Cipe, faranno immediato ricorso al Tar del Lazio, per cercare di impedire l’ennesimo salasso pari ad almeno 50-60 euro in media annui addossati ai passeggeri, specie famiglie e piccole imprese in una fase di acuta crisi economica,chiamati così a finanziare le avventure di sedicenti capitalisti, sempre più abituati a saccheggiare i consumatori, senza migliorare affatto la qualità dei servizi offerti.  Anche il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio.  "I cittadini non ne possono più di supplementi, nuove tasse e balzelli vari che, alla fine, hanno incidenze fortissime sul prezzo finale di beni e servizi acquistati – spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons – In tal senso le tariffe aeroportuali rappresentano una anomalia tutta italiana. Basti pensare che un volo Alitalia da Roma Fiumicino a Milano Malpensa, solo andata e con partenza il 18 novembre, costa complessivamente 63,86 euro. Di questa cifra ben 60,86 euro – come si evince dal sito di Alitalia – è da addebitare alla voce Tasse e supplementi. Ciò significa che su tale volo l’incidenza di tasse e supplementi vari è pari al 95% del costo totale del biglietto aereo!!’. "In un momento di crisi tassare i viaggi e gli spostamenti degli italiani con piccole tasse che si aggiungono alle tante altre già esistenti, è una scelta sbagliata e dannosa – conclude Rienzi – per tale motivo la contesteremo dinanzi al Tar". Adiconsum chiede che non siano solo i consumatori a pagare. "Il trasporto aereo – spiega Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum – essendo per sua natura un servizio pubblico, deve ricevere un contributo anche da parte di chi lo gestisce. Dunque che paghino anche le società aeroportuali". Adiconsum chiede, inoltre, il rispetto della Finanziaria 2008 e della direttiva europea sul trasporto aereo. La Finanziaria 2008 stabilisce che sugli adeguamenti tariffari le Associazioni Consumatori vanno sentite preventivamente. "Non solo – precisa Paolo Landi, segretario generale Adiconsum – La Finanziaria 2008 prevede anche che standard di qualità, Carta dei servizi e procedure conciliative siano concordate con le Associazioni consumatori. Tutto questo, nel caso del decreto Matteoli, non è avvenuto". Se verrà meno tale rispetto, Adiconsum si attiverà in sede europea per il rispetto delle normative disattese, facendo valere la Direttiva Europea 2009/12/CE che stabilisce la costituzione di un’Autorità di Vigilanza indipendente alla quale i consumatori possono di diritto rivolgersi in caso di decisioni sui diritti aeroportuali o sulla modifica del sistema di tariffazione. "Basta – conclude l’Associazione – con le liberalizzazioni parziali che privatizzano gli utili e socializzano i costi!"

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