14 Febbraio 2008

Tariffe, nuova stangata

Il caro-energia spinge all’insù le bollette di luce e gas: dal primo aprile 2008, secondo le stime del Rie (Ricerche industriali ed energetiche) le tariffe dell’elettricità dovrebbero registrare un aumento del 3%, pari a 13 euro annui, e quelle del gas del 3,9% (39 euro). In totale, quindi, l’aggravio previsto per un nucleo familiare medio è di 52 euro su base annua. La decisione finale spetta all’Autorità per l’energia e il gas ed è prevista per la fine del mese di marzo.
Il rialzo delle tariffe aprile-giugno, ha spiegato Daniela Vazio, l’economista del Rie che ha elaborato le stime, si deve essenzialmente “all’ascesa del prezzo del petrolio, ma anche a quello di carbone e gas”. La famiglia presa in esame è quella che consuma in media 2.700 Kwh di elettricità e 1.400 metri cubi di gas l’anno. Nell’ultimo aggiornamento scattato il primo gennaio, l’Autorità per l’energia aveva deciso un incremento del 3,8% per la luce e del 3,4% per il gas, con un gravame per le famiglie di circa 48 euro l’anno. Questa nuova, ulteriore stangata, insieme alle future impennate e a quelle già scattate a gennaio farà complessivamente salire il conto per i nuclei familiari a un totale di 230 euro annui. È questo infatti il calcolo di Adusbef e Federconsumatori che, in un comunicato appositamente emanato, parlano di “situazione insostenibile”. Le associazioni dei consumatori chiedono quindi interventi, “innanzitutto mettendo subito a punto un serio piano energetico basato su una politica del risparmio e di investimenti in fonti di energia alternativa a partire dal fotovoltaico e accelerando con grandissima determinazione la costruzione di impianti di rigassificazione”. A parere delle due organizzazioni, difatti, è “allargando l’offerta di mercato che si può ampliare la concorrenza in questi settori, il cui processo di liberalizzazione va molto a rilento e che solo così può permettere migliore qualità di servizio e abbassamento delle tariffe”. A giudizio di Adusbef e Federconsumatori, inoltre, “va spinto al massimo il processo di realizzazione delle agevolazioni pari al 20% per quanto attiene le famiglie meno abbienti per la bolletta elettrica e, per quanto riguarda la bolletta del gas, gli enti locali devono, con altrettanto immediatezza, mettere in campo strumenti di agevolazione, mirati sempre a favore dei nuclei familiari a più basso reddito”. RINCARI SUI DIVERTIMENTI – “‘Non aumentano solo i prezzi dei carburanti, degli alimentari, degli affitti, e delle tariffe energetiche, ma salgono anche i costi dei divertimenti, in particolare dei due sport maggiormente praticati dagli italiani: calcetto e tennis”. Lo ha sottolineato il Codacons, che ha svolto una apposita indagine a Roma e a Milano, monitorando le tariffe praticate da numerosi centri sportivi, per analizzare come è variato il costo dell’affitto di un campo da calcetto e da tennis negli ultimi 7 anni. Un campo di calcetto diurno costa 50 euro l’ora sia a Milano che a Roma segnando un incremento del 93,7%. Quello serale 64 euro/h a Milano e a Roma 60 euro/h, con rincari rispettivamente del 54,9% e del 45% . Un campo da tennis in erba sintetica si paga a Milano 16 euro/h e 15 euro/h a Roma, con un innalzamento del 55,3% e del 82,9%. Un campo da tennis in terra rossa costa a Milano 15 euro/h e a Roma 10 euro/h, per un’ascesa in entrambe le città pari al 93,7%. “Come avvenuto in molti altri settori – ha spiegato il presidente Codacons, Carlo Rienzi – in diversi casi le tariffe sono state praticamente raddoppiate. Ciò, unito alla lievitazione del costo della vita, ha determinato una netta diminuzione del numero di cittadini che possono permettersi con una certa regolarità qualche ora di svago e di sport. La percentuale di utenti che affittano almeno una volta a settimana un campo per una partita a tennis o a calcetto, infatti, è scesa negli ultimi sette anni di circa il 25%”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this