15 Dicembre 2002

«Tariffe, nel 2003 ogni famiglia spenderà 300 euro in più»

Dalla luce al gas, dalle assicurazioni alla Tv: le associazioni dei consumatori lanciano l?allarme

«Tariffe, nel 2003 ogni famiglia spenderà 300 euro in più»

Quasi 300 euro in più di spesa per ciascuna famiglia italiana. Più esattamente, 293 euro. E? questo l?onere aggiuntivo che gli italiani si troveranno a dover fronteggiare nell?arco del 2003 per effetto dei rincari delle tariffe. A fare i conti, e a lanciare l?allarme, è l?Intesa dei Consumatori, il «cartello» composto da Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons, la quale ha messo a punto un rapporto in cui, voce per voce, vengono allineati tutti i rincari previsti per il prossimo anno. In particolare la bolletta elettrica vedrà un incremento medio di 13 euro, quella dell`acqua di 10 euro, il gas 24 euro. Anche le autostrade registreranno un aumento, pari a 36 euro, mentre il canone Rai crescerà di 3 euro, la tenuta di un conto corrente di 52 euro, il biglietto ferroviario di 35 euro, le assicurazioni auto di 100 euro e la tassa di smaltimento dei rifiuti di 15 euro.
In totale, appunto, si tratta di 293 euro in più per ogni famiglia italiana, vale a dire oltre l`1% della spesa annua. Un?autentica stangata, che secondo l`Intesa dei consumatori rende del tutto impossibile il rispetto dell?obiettivo fissato dal governo di un?inflazione programmata all?1,4%, un traguardo del resto già annientato dalla crescita reale dei prezzi.
Occorre quindi, dicono i rappresentanti dei consumatori, un intervento deciso per fermare la spirale dei rincari, un?azione calmieratrice sia attraverso una diversa politica economica, sia ricorrendo ad accordi interprofessionali e alla liberalizzazione di servizi pubblici fondamentali, a cominciare dall?erogazione di luce e gas.
Per le famiglie italiane, infatti, i 300 euro di spesa aggiuntiva media vanno a sommarsi, secondo i movimenti di tutela dei consumatori, alla perdita del potere di acquisto già registrata nel corso di questo 2002, stimata pari a circa 1.500 euro l`anno.

E ad aggravare ulteriormente i bilanci familiari va messo nel conto anche il Natale e le feste di fine anno. Secondo il Codacons, infatti, non c?è bene «natalizio» che non faccia registrare in questi giorni rincari record. Non si salva nemmeno la classica stella di Natale, la tradizionale pianta che va ad adornare le case di milioni di persone.
«Gli aumenti – scrive il Codacons – arrivano addirittura al 100%: se lo scorso anno per acquistare una stella di Natale di piccole dimensioni bastavano 10-15.000 lire in qualsiasi negozio di periferia, ora il prezzo, esclusa Catania che è risultata la città meno cara, varia dai 6 ai 12 euro». In particolare la rilevazione dell`associazione segnala Napoli e Milano come le città dove le piantine risultano più care. Le stelle di Natale, ovviamente, sono soltanto un esempio minimo di una tendenza al rincaro che non risparmia niente. E che spesso viene giustificata dal settore commerciale come un effetto dell?euro.

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