22 Gennaio 2007

Tariffe, lo sconto può attendere

Tariffe, lo sconto può attendere
Restyling sprint per i codici. Per taxi e c/c prezzi ancora alti

Tariffe e servizi liberalizzati, ma per ora gli sconti non si vedono. Quasi tutte le categorie professionali (27) hanno adeguato entro il 1° gennaio i propri codici deontologici, i servizi per i passaggi di proprietà senza il notaio sono attivi, i primi comuni si muovono per migliorare il servizio taxi. Ma il ribasso dei prezzi, per ora, riguarda solo i medicinali (per i quali si registra un calo dei prezzi anche del 20%, dentro e fuori dalle farmacie). Colpa di chi gli sconti dovrebbe praticarli, secondo le associazioni dei consumatori. Ma anche di una mancanza di informazione sulle nuove possibilità di risparmio: è il caso dei servizi di autentica per i passaggi di proprietà (secondo il ministro attivi all`85%), ai quali i cittadini ancora stentano a rivolgersi per paura di sbagliare e di scivolare in contenziosi. O dei costi per la chiusura dei conti correnti, ritenuti insufficienti a far tirare un sospiro di sollievo ai clienti, visto che per ora i costi di gestione non si abbassano. E ancora dei servizi professionali, per i quali la maggiore comunicazione e l`abbassamento delle tariffe è ancora tutta da verificare. Questo quanto emerge da un confronto fra i dati contenuti nel rapporto sul primo pacchetto liberalizzazioni firmato Bersani (legge n. 248/2006), presentato dallo Sviluppo economico il 10 gennaio scorso, e le informazioni che arrivano dalle associazioni dei consumatori. Servizi professionali Ordini e collegi professionali in linea con la riforma Bersani. Nel bilancio sommario semestrale dello Sviluppo economico del 10 gennaio, `si segnala con soddisfazione e si esprime apprezzamento sul fatto che gli ordini e i collegi professionali hanno provveduto ad adeguare i codici. (É). Sarà l`Antitrust a valutare se questi contengono indicazioni (vecchie o nuove) potenzialmente restrittive rispetto alle regole di concorrenza introdotte`.In effetti (si veda in dettaglio la tabella a pagina 8, che esamina 26 professioni, ma anche la 27“, spiegano dal ministero, risulta adempiente), tutte le professioni sono in regola sotto il profilo della libera pubblicità informativa, l`abolizione dei minimi tariffari e le società interdisciplinari. Molte avevano anticipato la legge 248/06, sia sotto il profilo della pubblicità, sia per quanto riguarda i servizi da parte di società e associazioni. L`eliminazione dei minimi ha lasciato fuori solo farmacisti, agrotecnici e sanitari di radiologia.Tariffe e onorari più bassi dunque? Il ministero dice di sì: segnala prime esperienze di ordini locali che si sono mossi sia per la comunicazione all`utenza, sia per gli sconti. `Non ci risulta`, dicono le associazioni dei consumatori, anche se, spiega Adiconsum, `non siamo in grado di controllarli, se non con le segnalazioni dei consumatori, che però non ci sono arrivate`. Il Codacons punta il dito contro gli avvocati, che continuano a fare resistenza. Pronta la replica: secondo Giuseppe Bassu, segretario del Cnf, `l`abolizione delle tariffe non agevola il cittadino-consumatore, ma soltanto le grandi società, le banche, le assicurazioni, le uniche che hanno un effettivo potere contrattuale, al punto che si registrano già vari casi in cui le stesse impongono di operare al 50% dei vecchi minimi tariffari`.Liberalizzazione dei farmaci Un successo: è il giudizio del ministero, avallato dalle associazioni dei consumatori. Ci sono almeno 600 nuovi punti vendita, ma, ancora più importante, si praticano davvero gli sconti: anche del 20% (e fino al 25-30% su medicinali molto usati come aspirina, enterogermina, moment e voltaren), sia nelle nuove `parafarmacie`, sia nei corner sanitari creati all`interno dei supermercati. E anche le farmacie, messe alle strette dalla concorrenza, stanno dando attuazione all`obbligo di sconto imposto dal precedente `decreto Storace` e informano di più sulla possibilità di acquistare l`equivalente `generico` (cioè il principio attivo non griffato).Taxi e passaggi di proprietà I primi veri risultati si vedono per ora a Roma: lo dice il ministero, che si è limitato finora a testare la capitale, Milano, Firenze e Bologna e lo confermano le associazioni dei consumatori, ma in questi termini: si registra un `leggero` miglioramento, perché si trova qualche taxi in più. Le tariffe, anche quelle fisse (per esempio da 40 euro per la tratta Roma-Fiumicino), sono considerate ancora troppo elevate. Di effetti minimali o non registrabili si parla per il resto. Il dito delle associazioni è comunque puntato contro i tassisti, che `si oppongono ai miglioramenti`.Per quanto riguarda i passaggi di proprietà senza il notaio, risulta (da un`indagine commissionata dall`Ipi i cui dati sono riportati dallo Sviluppo economico) che l`85% delle agenzie è pronto. Il risparmio medio è di 30 euro sulla parcella notarile e ciò avrebbe comportato un risparmio complessivo, secondo il ministero, di 70 milioni di euro. Anche i comuni, non tutti con gli stessi tempi, hanno messo a disposizione il servizio. Il podio spetta a Cattolica, che a due settimane dal decreto Bersani aveva autenticato la firma per il primo passaggio di proprietà.C`è ancora un gap di informazione comunque. Il disorientamento iniziale dei cittadini (che avevano, si legge nel rapporto Bersani, `immaginato la sospirata soppressione di tutti gli adempimenti, comprese le tasse`), ha lasciato il posto, segnalano le associazioni dei consumatori, a una `mancanza di cultura che dia maggiore sicurezza`: la conoscenza è discreta ma sono ancora poco usati, spiega Aduc, più informazione andrebbe incontro al `terrore di fare qualche errore che conduca a impastoriarsi nei meandri di un contenzioso`.

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