6 Settembre 2019

Tariffe, la stangata d’ autunno è servita

previsti rincari fino al 30% soprattutto per luce, telefono, rc auto e conti correnti
La stangata d’ autunno è servita anche per il 2019. Le spese per energia elettrica, telefono, assicurazione, conto bancario e libri scolastici peseranno sulle tasche dei sardi molto più dell’ anno scorso rendendo il triste ritorno dalle vacanze ancora più amaro. Mazzata La mazzata più grossa arriverà per titolari di conto corrente bancario on line, che secondo l’ Osservatorio del portale web SosTariffe.it dovranno sborsare a settembre il 32% in più rispetto alleo stesso mese del 2018. A seguire saranno le utenze telefoniche mobili a subire in percentuale i rincari più gravosi: che siano single, coppie o famiglie numerose i titolari di abbonamenti per lo smartphone dovranno accettare un aumento medio di oltre il 28% rispetto al passato. Protesta «Attenzione, non sono aumenti fisiologici – sottolinea Giuliano Frau, responsabile regionale dell’ Adoc – ciò significa che i rincari imposti dalle compagnie spesso non sono giustificabili da congiunture macroeconomiche. Prendiamo come esempio il costo dei conti bancari: come possiamo spiegarne la salita se gli istituti tagliano sempre più personale sostituendolo con sistemi automatizzati più economici? Per non parlare dell’ energia elettrica, anche’ esso in aumento. Perché le bollette aumentano se il prezzo del petrolio da mesi è in costante discesa e le energie rinnovabili continuano a ritagliarsi maggiori fette di mercato?». Rc auto e scuola Il salasso però non si fermerà qui: le analisi di SosTariffe.it prevedono infatti anche polizze auto Rc più pesanti (fino al 14,8% in più) a cui si aggiungerà, questa volta secondo il Codacons, uno sforzo economico pesantissimo per mandare i propri figli a scuola. «L’ esborso per il materiale scolastico raggiungerà i 533 euro a studente – confermano dall’ associazione dei consumatori – cui va aggiunto il costo per libri di testo. In particolare per dizionari e testi scolastici vari si segnala un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018 (compreso tra l’ 1 e il 2%), con la spesa complessiva a carico delle famiglie che potrà facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente». Luca Mascia.

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