Tariffe: in 14 mesi 2.000 euro
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fonte:
- La Nazione
ROMA ? Una stangata da 2.000 euro in soli 14 mesi: tanto hanno pesato gli aumenti tariffari e non solo dal primo gennaio 2002 ad oggi, sui bilanci delle famiglie. E` questa, il giorno dopo l`allarme dell`Autorità per l`energia su nuovi rincari delle bollette per circa il 4%, la stima fatta dall`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Consumatori), che chiede al governo di tamponare la situazione, sia per contenere l`inflazione che per difendere i redditi di lavoratori e pensionati, con un bonus sulla benzina (di 0,075 euro al litro).
Rischio inflazione
Una richiesta avanzata anche dal presidente della Confcommercio, Sergio Billè, e non esclusa dal viceministro Adolfo Urso (nella foto). Di rischi di una nuova fiammata dei prezzi parla anche il responsabile economico della Margherita, Enrico Letta, che pronostica un carovita oltre il 3 per cento con il petrolio a 40 dollari, anche se attribuisce la responsabilità dei rincari pure alle mancate liberalizzazioni.
Ma torniamo ai conti del salasso. Le associazioni dei consumatori hanno fatto i conti nelle tasche degli italiani: gli aumenti dei soli primi due mesi del 2003 peserebbero mediamente sui bilanci familiari per 494 euro, già quasi un terzo dei rincari calcolati dagli stessi consumatori per il 2002 (1.505 euro) primo anno di vita dell`euro. In 14 mesi stipendi e pensioni sarebbero dunque stati falcidiati mediamente per 2.000 euro, quasi 4 milioni delle vecchie lire. In testa alla classifica degli aumenti ci sono le spese per autostrade e trasporti (in 60 giorni, soprattutto a causa dell`aumento della benzina, il rincaro medio sarebbe di 178 euro); anche i beni alimentari fanno registrare, secondo i calcoli dell`Intesa dei Consumatori, un +92 euro.
Ma le associazioni puntano l`indice anche contro le tariffe Rc auto: «Nonostante le rassicurazioni del ministro sono aumentate in media di 85 euro», denunciano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Sempre nel periodo gennaio-febbraio 2003 le associazioni hanno calcolato gli aumenti per luce e gas (26 euro), per rifiuti urbani e servizi idrici (39 euro), per tariffe postali e bancarie (50 euro), per i ticket delle medicine dopo il riordino del prontuario (24 euro).
«Giù le accise»
«Al di là dell`ottimismo di facciata espresso ieri sul Pil ? affermano le 4 associazioni in una nota ? cresciuto, secondo l`Istat, dello 0,4% nel 2002, il governo deve adottare immediatamente misure compensative soprattutto sulle accise dei carburanti». Di qui la richiesta di un bonus sulle benzine di 0,075 euro a litro. Le associazioni spiegano che più aumenta il prezzo della benzina, a seguito dei rincari petroliferi, «più lo Stato incamera consistenti introiti fiscali».
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