12 Ottobre 2006

Tariffe immutate




IL pedaggio autostradale rimarrà invariato. Almeno sino a quando il Consiglio di Stato non emetterà la sentenza definitiva. La società “Strada dei Parchi“ dopo aver sottolineato la volontà di ricorrere al grado superiore di giudizio, dopo la sentenza del Tar del Lazio, non ha voluto commentare ufficialmente e più approfonditamente l?accoglimento del ricorso presentato dalle Regioni. Di sicuro, però, c?è un discorso chiaro che sarà la base dell?opposizione di “Strada dei Parchi“: quello relativo al fatto che la realizzazione di nuove opere, come il raddoppio della Villa Vomano Teramo, la complanare di Roma, nel bando di gara dell?Anas non erano vincolati alla voce relativa all?aumento graduale dei pedaggi. Gli aumenti, tre volte negli ultimi quattro anni, erano stabiliti dal bando di gara che si è aggiudicata Strada dei parchi. Ma questi aumenti sono stati messi in discussione da chi voleva, presto e subito, interventi qualificanti. Per anni si è atteso che la vecchia Sara, la società che gestiva l?autostrada effettuasse gli interventi. Il problema di fondo che gli automobilisti abruzzesi fanno fatica a comprendere e digerire è il fatto che l?A/24 e l?A/25 sono classificate autostrade di montagna, quindi con tariffe chilometriche che non sono quelle delle altre autostrade. Un costo chilometrico ben più alto. Chi era abituato, sino a pochi anni fa, ad andare a Roma da Teramo pagando 7.500 lire, adesso trova caro il costo finale. La situazione è ancor più grave per i pendolari che ogni giorno percorrono tratte brevi ma il cui costo, a fine mese, grava sul bilancio familiare. Il Codacons chiede l?immediata riduzione delle tariffe, c?è chi addirittura immagina di vedere “Strada dei Parchi“ rimborsare per i pedaggi percepiti in questi anni e che non le erano dovuti. Anche gli Enti locali stanno pensando a una sorta di ristoro. Percorsi troppo complessi che difficilmente qualsiasi organi di giudizio amministrativo riconoscerà. Ma c?è qualcosa che politici e cittadini possono cominciare da ora a chiedere a gran voce. L`avvicinarsi dell?inverno significa difficoltà dovute alle intemperie. In tutti è vivo il ricordo dello scorso 31 dicembre, quando l?autostrada fu chiusa e l?Italia divisa in due. Sarebbe opportuno che già da ora venissero illustrati progetti mirati di intervento, soluzioni rapide, tampone per garantire la transitabilità.

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