TARIFFE: FERMA LUCE MA +31 EURO BOLLETTE GAS FAMIGLIE
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fonte:
- Ansa
CONSUMATORI RIBADISCONO, SERVE INTERVENTO CONTRO CARO-GREGGIO
(ANSA) – ROMA, 29 giu – Mini-stangata in arrivo sul fronte
delle bollette del gas: da dopodomani le famiglie pagheranno 31
euro in più l`anno a causa del caro-petrolio. Il portafoglio
non sarà però messo ulteriormente alla prova da rincari della
luce. L`autorità per l`energia elettrica, infatti, è riuscita
a scongiurare aumenti delle tariffe elettriche grazie al recente
decreto del Governo di rimodulazione dei rimborsi alle imprese
per gli stranded cost che ha consentito all`Authority di evitare
un`impennata anche per l`elettricità. Ma le associazioni dei
consumatori non ci stanno, chiedono misure più incisive per
contrastare il caro-greggio a partire da un taglio delle accise
sui carburanti. E minacciano un ricorso al Tar anche per evitare
il prossimo aumento del 3,7%, annunciato oggi, sul gas che
scatterà il primo luglio. Anche perché – spiega il Codacons –
già il caro-carburanti dovuto alle impennate del petrolio,
costerà alle famiglie 220 euro l`anno.
Dal primo luglio – ha annunciato l`Authority – le bollette
del gas saliranno del 3,7%, e cioé di 2,22 centesimi di euro al
metro-cubo. Quindi, per una famiglia con consumi medi (1.400
metri cubi l`anno, 116 al mese) questo aumento – spiega nel
consueto aggiornamento trimestrale – comporta una “maggiore
spesa di circa 31 euro l`anno“. Principale responsabili del
rincaro sono i “prolungati rialzi del petrolio e degli altri
combustibili ai quali è attualmente indicizzato il valore
tariffario della materia prima gas“.
Il caro-greggio, invece, non inciderà sulle bollette
elettriche. Nonostante “i forti recenti rialzi dei prodotti
petroliferi e dei combustibili utilizzati per la produzione
elettrica (+18,6% l`incremento del petrolio rispetto al
trimestre precedente) – sottolinea l`Autorità guidata da
Alessandro Ortis – per le famiglie la tariffa elettrica del
prossimo trimestre resta quella già in vigore, pari a 10,84
centesimi di euro per kWh al netto delle imposte“. A
scongiurare il rincaro dell`elettricità è il decreto
ministeriale del 22 giugno scorso (redatto dai ministri
dell`Economia e delle Attività Produttive, rispettivamente
Domenico Siniscalco e Claudio Scajola), che prevede la
diluizione dei rimborsi attraverso un meccanismo che permette
all`Authority di avere a disposizione circa 400 milioni di euro
da usare per contrastare ed assorbire l`incremento tariffario
che sarebbe dovuto scattare per l`incremento del greggio. Il
tutto al fine di limitare l`impatto del caro-petrolio sulle
bollette elettriche.
Pur ammettendo i benefici delle misure studiate
dall`esecutivo, i consumatori insorgono alla notizia del nuovo
rincaro del gas e chiedono provvedimenti più estesi per
contenere il caro-greggio e soprattutto i suoi effetti sui
carburanti, che negli ultimi giorni sono tornati a salire
toccando nuovi record storici con la verde a 1,26 euro.
Gli aumenti decisi per il gas dall`Autorità sono
“un`ulteriore stangata sulle famiglie già provate dal
carovita“, afferma il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti,
ribadendo al Governo gli interventi da portare a termine, e
cioé “rimettere in discussione i 4 miliardi di euro incamerati
con le accise, la modernizzazione della rete di vendita dei
carburanti, l`Iva al 10% invece che al 20% sul gas e la
concessione ai grandi supermercati di vendere il carburante, non
solo con risparmi minimi di 10 centesimi di euro al litro ma con
un`effetto leva sulla concorrenza, che non esiste in questo
settore“.
Dello stesso avviso il Codacons, che minacciando di ricorrere
al Tar per evitare gli aumenti del gas, stima il caro-carburanti
scattato con le impennate del petrolio per le famiglie italiane
in una media di 220 euro l`anno.(ANSA).
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