Tariffe degli acquedotti la rivolta del Tigullio
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fonte:
- la Repubblica
Tariffe degli acquedotti la rivolta del Tigullio
SANTA MARGHERITA – A tre anni dal passaggio degli acquedotti del Tigullio sotto la gestione unificata di Idrotigullio, società a maggioranza Amga, non accennano a placarsi le polemiche che hanno coinvolto praticamente tutti i comuni della zona. In modo particolare le proteste sono arrivate da Lavagna e S. Margherita Ligure, i due comuni dove le tariffe della gestione precedente erano molto più basse. L`associazione “Gente per Santa“ ha annunciato cause presso i giudici di pace di Genova e di Chiavari. E chiede che l`Ato, vale a dire l`Ambito Territoriale Ottimale, organismo presieduto dall`assessore provinciale Renata Briano, non rinnovi fra due anni la convenzione con Idrotigullio. Una gestione, quella della società a controllo Amga, che ha provocato da subito la rivolta degli utenti. Molte delle proteste erano inevitabili, perché sicuramente la nuova gestione si trovava ad applicare tariffe più elevate di quanto non succedeva in precedenza. Ma si è trattato in molti casi anche di una questione di metodo. Diciamo che Idrotigullio non ha brillato per capacità di rapportarsi con la nuova utenza. Per esempio l`avere inviato i canoni arretrati in un`unica soluzione (visto che le nuove tariffe sono state deliberate dall`Ato un anno e mezzo fa ma applicate con retroattività al secondo semestre del 2004) è stata una scelta giudicata molto discutibile e superficiale. “Idrotigullio ha aggravato la situazione – ricorda il sindaco di Lavagna Giuliano Vaccarezza, che più di altri ha da subito cercato di attenuare l`impatto di questo cambio di gestione – emettendo bollette oscure e incomprensibili. Senza contare le mancate risposte a problemi quali l`irrigazione agricola. In questi mesi siamo riusciti ad ottenere qualche risultato, come la possibilità di rateizzare gli importi delle bollette più alte, e si dovrebbero rimodulare le tariffe. Ma certo le proteste continuano“. Roberto De Marchi, coordinatore di “Gente per Santa“, accusa Idrotigullio e anche l`assessore Briano di arroganza: “Insieme al Codacons – spiega – abbiamo intrapreso un tentativo di conciliazione, al quale hanno aderito quasi duemila utenti, con Ato e Idrotigullio per ottenere la revisione delle tariffe e il ricalcolo di tutte le bollette emesse, ma le controparti non si sono presentate. Abbiamo chiesto un incontro alla Briano, ma la risposta è stato il silenzio“. Ora la sua associazione ha lanciato una raccolta di firme: “L`obiettivo è quello di arrivare a seimila firme, ma speriamo che siano molte di più – afferma De Marchi – E contiamo che anche in altri comuni venga seguita questa stessa strada“.
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